Torino e l'effetto "isola di calore" : un modello per una progettazione urbanistica sostenibile
Gualtiero Ceretti
Torino e l'effetto "isola di calore" : un modello per una progettazione urbanistica sostenibile.
Rel. Guglielmina Mutani. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2015
Abstract
INTRODUZIONE
[…] Il lavoro eseguito si è diviso in due parti sostanzialmente: una prima parte di analisi in cui sono stati calcolati i diversi fattori che influenzano la temperatura dell’aria e le sue micro variazioni a Torino; una seconda parte dove sono stati analizzati questi fattori e sono state fatte delle supposizioni e delle ipotesi per creare un modello da estendere su tutta Torino al fine di calcolare il rapporto tra i fattori, quali LST, albedo e i parametri di pianificazione urbanistica, e la temperatura dell’aria.
Il capitolo introduttivo serve a far luce e a spiegare il fenomeno dell’Isola di calore entrando nel dettaglio e distinguendo le varie tipologie esistenti, le caratteristiche di ognuna, le cause e gli effetti che hanno sul clima urbano. Particolare attenzione verrà prestata ai fattori che influenzano o che sono strettamente correlati all’isola di calore urbana, come: LST (Land Surface Temperature), fattore di albedo o radianza, NDVI (Normalized Difference Vegetation Index), densità edilizia, e altri ancora.
Nel secondo capitolo vengono spiegate e analizzate le diverse tecniche di raccolta dei dati necessari per lo studio delle UHI: il telerilevamento basato su immagini acquisite tramite i satelliti.
L’attenzione verrà focalizzata su due programmi satellitari, Landsat 8 e Aster, che si occupano di acquisizione di immagini con diverse risoluzioni, ma entrambi con bande termiche necessarie al calcolo della LST (temperatura superficiale). Verranno introdotte e spiegate le principali differenze tra immagini aeree e telerilevate, approfondendo i diversi campi di utilizzo.
Nel capitolo terzo, si entrerà nel merito dell’analisi vera e propria delle immagini acquisite precedentemente, spiegando e analizzando i singoli passaggi effettuati tramite il programma di analisi ArcGis 10.3. Grazie a questo programma di elaborazione immagini sono stati calcolati i diversi fattori descritti nel capitolo 1. Le operazioni eseguite e i diversi passaggi del programma saranno esplicitati tramite equazioni e immagini tratte dal programma stesso.
Il quarto capitolo sarà strutturato in due parti: la prima, in cui si parla dei dati ottenuti dall’analisi delle immagini aster e Landsat, facendo un confronto tra i risultati a cui si arriva partendo da immagini provenienti da programmi spaziali diversi; la seconda, invece, sarà la parte fondamentale della tesi, ovvero lo studio dei dati ottenuti nelle sezioni di censimento che ospitano le 7 stazioni metereologiche di Torino, andando ad analizzare i singoli aspetti e fattori che fan sì che le temperature percepite nell’arco di pochi chilometri siano così differenti l’una dall’altra. La parte fondamentale sarà l’elaborazione di un modello attraverso cui è possibile calcolare la temperatura dell’aria in funzione dei parametri di pianificazione urbana, dell’albedo e della LST. Questo modello se verificato potrà essere utile in fase di progettazione ai fini di rendere più sostenibile lo sviluppo urbano.
Il quinto capitolo è la parte conclusiva del lavoro di tesi in cui verranno tratte delle conclusioni sul lavoro svolto sulla città di Torino. Saranno analizzate le diverse applicazioni del modello, che inizialmente sarà applicato su tutta la città di Torino per verificare la presenza di isole di calore, successivamente verranno scelte due/tre sezioni di censimento su cui verrà verificato come varia la temperatura in base al modificarsi dei parametri di pianificazione urbanistica.
Il sesto capitolo, coincide con la parte conclusiva del lavoro svolto e riguarderà una serie di interventi di mitigazione delle isole di calore, utili per ridurre l’intensità delle UHI e far diminuire le temperature dell’aria in ambiente urbano.
Relatori
Tipo di pubblicazione
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