Per il museo del tessile a Chieri da memoria storica a valorizzazione del territorio
Monica Guarda
Per il museo del tessile a Chieri da memoria storica a valorizzazione del territorio.
Rel. Clara Bertolini Cestari, Gianoreste Biglione. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2005
Abstract
L'elaborato di testo parte da un'analisi storica del territorio di Chieri inquadrandola in un ambito storico-economico a partire dall'XI secolo fino a risalire al XVI secolo.
Si parte con un breve accenno sulla sua origine romana e sì passa al suo sviluppo con l'inurbamento da parte dei contadini provenienti dalle campagne.
Si procede poi con la descrizione dell'andamento del Rio Tepice come più importante corso d'acqua del territorio dì Chieri, e di seguito il Tepice interno ed i suoi affluenti. Le esondazioni del Rio Tepice avvenute nel 1517 e gli interventi per difendere il territorio da un'altra eventuale alluvione distruttiva.
Si passa poi ad una descrizione delle attività commerciali ed artigiane nella Chieri tardomedievale, partendo dallo sviluppo dall'artigianato tessile nel quattrocento fino all'ottocento.
I luoghi in cui avviene principalmente il commercio sono le botteghe posizionate nelle piazze principali e sulla Strada Maestra, ma non sono da escludere le rimanenti piazze posizionate al di fuori della zona centrale. A Chieri si sviluppa maggiormente la produzione del cotone come tessuto tessile e la corporazione artigiana dei produttori di questo tessuto fonda nel 1482 l'Università dell'Arte del Fustanieri con l'intento di rafforzare la capacità produttiva, migliorare la qualità del 'prodotto rendendolo più concorrenziale e per strappare al governo delle esenzioni dalle tasse.
Tra l'ottocento e il novecento si viene a creare, in seguito a trasformazioni economiche, sociali, urbanistiche e politiche, la Società dì Previdenza ed Istruzione proprio per creare, grazie anche allo sviluppo demografico, un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, principalmente con l'apertura di scuole serali. L'economia chierese per tutta l'età moderna era la lavorazione dei tessuti come il cotone ed il fustagno.
Si vengono a formare le botteghe dì artigiani-imprenditori in cui lavorava l'intero gruppo famigliare, e si inizia quindi ad investire nell'acquisto di macchinari da inserire nella bottega.
Di seguilo viene introdotto il discorso del patrimonio delle macchine ed attrezzature del tessile, descrivendo come l'attività tessile sì legava a quella dell'agricoltura per la coltivazione del "gualdo". Vengono descritti i vari macchinari e le attrezzature del tessile ereditati dall'industria cotoniera che tanno parte di un grande repertorio storico.
E' stato poi fondato un Museo del Tessile di Chieri in cui sono custodite gran porte dei macchinari e delle attrezzature del tessile che sono state analizzate dal punto di vista storico e tecnologico.
Uno dei luoghi in cui in passato venivano realizzati i tessuti è l'Imbiancheria del Vajro che è fa prima imbiancheria regolamentata edificata intorno al 1573 in Regione Galateo.
E' stato realizzato un progetto di recupero dell'Imbiancheria del Vajro a cui ha partecipato anche la Facoltà di Architettura, che ha permesso lo svolgimento dei lavori dal 1996 ai 1999, e l'apertura di un muovo museo.
Segue poi una ricerca svolta nell'Archivio Storico di Chieri dei vari passaggi di proprietà dell'lmbiancheria del Vajro a partire dal 1579 lino al 1916.
Si descrive poi, la famiglia Tabasso. con la realizzazione dello stabilimento di Chieri da parte del Cavaliere Felice Tabasso. e la successiva acquisizione da parte del Comune di Chieri, tramite asta.
Nell'area dell'ex cotonificio Felice Tabasso sono state collocate la biblioteca Nicolò e Paola troncone e l'Archivio storico.
E' stata svolta una ricerca sulle piste ciclabili ed il decreto ministeriale che le regolarizza, da cui si deducono le finalità ed i criteri per la loro progettazione, i materiali da utilizzare per le piste ciclabili e per i percorsi pedonali e sulle piste pedonali esistenti.
Si parla poi dei pannelli fotovoltaici da utilizzare come materiale per le coperture presenti nel progetto.
Infine, nell'ambito del progetto ecomuseale della Provincia di Torino.
Chieri rappresenta il polo del tessile, con la memoria storica dei secoli che vanno dal Medio Evo ai giorni nostri.
II Comune di Chieri, la Fondazione Chierese per il Tessile e il Museo del Tessile, l'associazione La Cantra si sono così impegnate in un ambizioso progetto: accogliere le strutture del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli - Museo di Arte Contemporanea, all'interno dell'imbiancheria del Vajro.
L'Imbiancheria diventa così il luogo in cui i laboratori didattici, per bambini e per adulti, si pongono al servizio di cittadini e turisti che vogliono apprendere i rudimenti delle diverse tecniche legate al tessile.
Per il progetto si è pensato di cercare un modo per portare al di fuori del museo l'attività del tessile, e creare un'unione tra l'attività svolta all'aperto e quella all'interno degli edifici.
Nel progetto si prevede il recupero di una zona situata lungo il Rio Tepice che porte dall'imbiancheria del Vajro e prosegue per un lungo tratto sempre contornato da zone di verde.
In tale luogo è prevista la realizzazione di una pista ciclo-pedonale che parte dall'Imbiancheria del Vajro. e prosegue lungo la parte del Rio Tepice che si insinua in una zona a verde.
In questo spazio a verde sarà posto un lago artificiale ed attorno ad esso verranno collocate tre coperture.
In una di queste tre coperture verrà collocata la macina per il "gualdo", mentre le altre due saranno utilizzate come riparo per la zona pic-nic arredata con tavoli, e per la zona lettura, arredata con panchine, il tutto sempre contornato da spazio a verde.
Sempre intorno al lago è prevista la coltivazione del gualdo. pianta, dalle toglie, in passato veniva ricavata una sostanza con cui si tingevano le stoffe di blu.
Sarà previsto anche un piccolo parcheggio dove poter abbandonare le automobili per poter usufruire di uno spazio a verde all'interno della città.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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