Sophie Chatillard
Riqualificazione di una borgata alpina : Petit-Monde (Comune di Torgnon).
Rel. Andrea Bocco. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2015
Abstract
Il comune di Torgnon si estende per una superficie di 4.232 ettari sul versante occidentale della valle del Marmore; modellato da antichi depositi morenici, esso è collocato nella zona dei cosiddetti calcescisti, antichi terreni di tipo sedimentario che presentano rocce verdi di origine vulcanica.
Il territorio è così delimitato:
- a sud-est dall’antico canale d’irrigazione artificiale chiamato “Ru du pan perdu” destinato alla valle centrale;
- a sud-ovest la cresta che unisce Saint-Evence (1669 m) con la Becca d’Aver (2469 m) separa il comune dalla valle centrale;
- a ovest il vallone di Torgnon è separato da quello di Saint-Berthélemy da un’ulteriore linea di cresta, che si innalza a partire dai 2469 m della Becca d’Aver fino ai 3253 m del mont Redessau;
- a nord, la punta Tzan (3320 m), la becca Salé (3107 m) e il mont Saleron (2825 m) delimitano il confine con il comune di Valtoumenche.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Soggetti
A Architettura > AP Rilievo architettonico
U Urbanistica > UK Pianificazione urbana
Corso di laurea
Capitoli
Torgnon
1. Il contesto
1.1. Inquadramento territoriale
1.2. L'abitato permanente
1.3. La demografia
1.4. Sviluppo dell ’abitato di Torgnon dal 1786 ad oggi
1.5. Dalle mulattiere alla strada
1.6. Le migrazioni stagionali
2. L’architettura a Torgnon
2.1. Dalla casa dissociata a quella concentrata
2.2. I Rascard
2.3. I Grenier
2.4. Edifìci collettivi
3. Economia e Turismo
3.1. L’agricoltura
3.2. L’artigianato
3.3. L’industria
3.4. Turismo
4. La miniera del Petit-Monde
4.1. Inizi dell ’attività
4.2. La miniera durante la II Guerra Mondiale
4.3. Immagini dello stato attuale della miniera
5. Il Museo Etnografico del Petit-Monde
5.1. Le sezioni espositive
5.2. Immagini delle strutture del museo
6. Il Petit-Monde (Triatei, Etirol e Ronc)
6.1. I villaggi del Petit-Monde
6.2. L'evoluzione dei villaggi
6.3. Accessibilità
6.4. L’agricoltura e la messa in coltura
6.5. Le costruzioni
7. Edifici collettivi nel Petit-Monde
7.1. Il mulino
7.2. La scuola
7.3. Cappella di San Rocco
7.4. Il forno
7.5. La latteria
8. Triatel
8.1. L’evoluzione del villaggio di Triatel attraverso i disegni di Francesco Comi
9. Etirol
10. Ronc
10.1. Alcune immagini di quello che rimane del villaggio di Ronc
11. Lo studio
11.1. Il rilievo fotografico
11.2. Studio delle proprietà
11.3. Tabella
11.4. Schede edilizie rurali
11.5. Confronto fra le diverse colture negli anni
12. Scelta dei tre casi studio
12.1. La casa concentrata
12.2. Grenier
12.3. Rascard
13. Gli elaborati
14. Conclusioni
15. Allegato A
16. Bibliografia
Bibliografia
BIBLIOGRAFIA
Matilde Martinengo, Architettura Rurale in Valle d’Aosta, Umberto Allemandi &C., 1998.
Claudine Remacle, L'habitat Rural Valdotain, Umberto Allemandi &C.,1994.
Comitato scientifico del Musée Petit-Monde, Il Labirinto della memoria, Comune di Torgnon,2009.
Commissione di biblioteca, Il Museo Etnografico Petit-Monde, Comune di Torgnon, 2006
Kòbi Gantenbein, Marco Guetg, Ralph Feiner, Himmelsleiter und Felsentherme, Rotpunktverlag,2009.
Gion A., Caminada, Cui zuffel e L'aura dado, Quart Verlag, 2005.
ALTRE FONTI
Piano Regolatore Generale Comunale, classificazione dei fabbricati nelle zone A, approvato dalla G.R. con provvedimento n° 6508 del 24/12/1980 e riapprovato nel 2010
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