Progetto di recupero e valorizzazione del mulino dei fratelli Mondino a Racconigi
Ettore Tosello
Progetto di recupero e valorizzazione del mulino dei fratelli Mondino a Racconigi.
Rel. Paolo Mellano. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Ambiente E Paesaggio), 2015
Abstract
INTRODUZIONE
Dopo un lungo percorso universitario quale modo migliore per concludere se non realizzare un progetto su un edificio che fa parte della storia del mio paese.
Il paese in questione è Racconigi, in provincia di Cuneo, famoso ai più per la presenza nel suo centro del Castello dei Savoia con il suo grande parco.
Racconigi però offre altri edifici di notevole interesse che caratterizzano l'abitato.
Tra questi vale la pena ricordare l'ex Ospedale Neuropsichiatrico, già oggetto di studio per diverse ipotesi di riutilizzo e risistemazione e il Mulino dei Fratelli Mondino, ex Mulino Rattalino, che ha cessato la sua attività vera e propria negli ultimi anni e che rappresenta quindi un nuovo esempio di archeologia industriale.
Tra gli esempi più famosi in Piemonte possiamo citare:
l'Archivio Zegna di Trivero, in provincia di Biella, una delle più prestigiose aziende italiane nel settore del tessile e della moda;
la Birra Menabrea Spa a Biella che è la più antica birreria italiana esistente;
il complesso del Follone di Pinerolo;
il setificio Gutermann di Perosa Argentina;
il Villaggio Operaio Leumann in provincia di Torino;
Per quanto riguarda l'ambito locale, e più in particolare in provincia di Cuneo di edifici simili possiamo citare:
Argentera - Mulino di Bersezio
Boves - Cotonificio Pirinoli
Boves - Ex Lanificio Castagnero - Civalleri
Caraglio - Setificio Galleani
Casteldelfino - Mulini del Cumbal
Cavallerleone - Setificio Ceriana
Ceva - Cotonificio I.L.S.A.
Cissone Dogliani - Mulino dello Riavolo
Cuneo - Setificio Costa
Cuneo - Setificio Riperto
Garessio - Cotonificio Indemini
Marmora - Mulino di Pratorotondo
Monterosso Grana - Mulino e Segheria Spirito
Murazzano - Mulino a Vento
Ormea - Mulino del Fossato
Peveragno - Mulino Bioera
Sampeyre - Mulino del Villaretto
Sampeyre - Mulino del Villar
Sanfront - Mulino Ferrero
Savigliano - Mulino di Suniglia
Purtroppo con il passare degli anni complessi industriali che cessino la propria attività originaria sono sempre più frequenti per molteplici cause, ma le principali possono ricollegarsi all'attuale crisi economica e alla difficoltà di messa a norma di strutture vecchie e di grandi dimensioni.
Costruire nuovi edifici più moderni rappresenta la soluzione più veloce e vantaggiosa per i proprietari.
Ciò che resta sono vere e proprie testimonianze di un mondo del lavoro che sta scomparendo.
I vecchi cicli di produzione vengono sostituiti e velocizzati dalla tecnologia in continua evoluzione, le persone vengono sostituite da macchinari.
L'elenco di vecchi edifici produttivi abbandonati è destinato ad aumentare se la situazione economica non migliorerà.
E le soluzioni per questi edifici sono solo due: o abbatterli o riqualificarli conferendo ai vari complessi funzioni anche diverse da quelle originarie.
La scelta se conservare o no gli edifici deve essere valutata volta per volta perché ognuno ha una sua anima e delle caratteristiche uniche all'interno di ambienti magari consolidati e percepiti come tali dagli abitanti della zona.
Se in taluni casi questi edifici non rappresentano nulla per le persone e dal punto di vista architettonico, un buon numero di essi varrebbe la pena fosse conservato perché facente parte della memoria storica delle persone e riqualificati per dare nuova vita ad essi, senza dimenticare il passato.
Il mulino dei Fratelli Mondino a Racconigi possiede un'anima molto forte all'interno dell'abitato e insieme alla storia che lo accompagna, questo fa si che si possa pensare ad un futuro nuovo e diverso per esso.
In queste poche pagine è mio obbiettivo illustrare una delle molteplici risposte che si potrebbero dare alla domanda "Cosa fare di questi edifici?".
Che sia la risposta giusta o no non mi è dato sapere ma di sicuro mi farebbe molto piacere che queste mura non facessero la fine di alcuni edifici citati in precedenza completamente abbandonati e non recuperati.
Relatori
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