Diana Paoluzzi, Andrea Sedona
Cidade de plastico - Salvador de Bahia - Nuovi supporti per abitare la costa.
Rel. Angelo Sampieri, Marco Bosio. Politecnico di Torino, Master of science program in Architecture Construction City, Master of science program in Architecture For The Sustainability Design, 2014
Abstract
INTRODUZIONE
Questa tesi si confronta con le particolari implicazioni territoriali che l'informalità ha prodotto lungo la parte litoranea della città brasiliana di Salvador de Bahia, orientando l'attenzione su di un piccolo segmento urbano occupato dall'invasione nota come Cidade de Plastico. Trattasi di un caso esemplare, in grado di rappresentare la condizione di questi luoghi "difficili": insediamenti poverissimi, scavati in esigui spazi interstiziali ritagliati entro una linea di costa ed una strada ferrata.
L'obbiettivo è quello di fornire, attraverso strategie e dispositivi spaziali, un nuovo "supporto", capace di creare forme più docili dell’abitare questi territori, fornendo un'alternativa "radicale" alla loro cancellazione; la sfida, è che tutto questo possa avvenire senza che gli attuali abitanti di Cidade de Plastico debbano essere insediati altrove nella città.
Esistono, a tal riguardo, alcune storie virtuose. Storie minute, come quella di Novos Alagados condotta da Avsi (Associazione dei Volontari per il Servizio Internazionale) internamente al medesimo corridoio litoraneo, dove efficienti politiche urbane hanno saputo far tesoro di competenze tecniche dotate di una certa destrezza progettuale. Nella nostra esplorazione vorremo provare a partire da queste storie, immaginando che lavorare per interventi puntuali, dotati di un forte carattere esemplare, possa influenzare ambiti più allargati della città. Configurando per questo territorio un progetto che possa incoraggiare alcune trasformazioni lungo tutto il limite costiero ove questa situazione si replica, sostenendone il "migliore funzionamento" possibile.
Nel caso specifico della Cidade de Plastico, l'esemplarità si costruisce a partire dalla messa in sicurezza della terra dal mare, dalla realizzazione di infrastrutture base, (quali impianti fognari, rete idrica ed elettrica,...), sino alle infrastrutture minime che possano facilitare le attività di pesca e quelle legate alla navigazione, dall'uso delle spiagge, per non negare l’accesso al mare, oggi inesistente Si tratta, nel complesso, di costruire un nuovo suolo, un "supporto", appunto, per nuove abitazioni, per forme di urbanità più solide di quelle attuali, per spazi del lavoro e del loisir, capaci di favorire relazioni inedite con le infrastrutture entro le quali la Cidade de Plastico si trova compressa: la costa e i grandi assi di trasporto.
I temi affrontati sono messi a fuoco tramite indagini cartografiche costituenti un atlante, che descrive la città e la sua parte suburbana. L’atlante evidenzia gli effetti dell’informalità in relazione alla naturalità,alle infrastrutture e ai tessuti della cittàf ormale. Un’ulteriore duplice mossa ci è parsa utile per restituire la ricerca: in primo luogo un'indagine fotografica capace di cogliere, attraverso un’osservazione "dal basso”, l’aspetto più materiale delle invasioni, quindi la fragilità degli spazi dell'abitare la Cidade de Plastico, le condizioni di vita della sua gente; in secondo luogo alcuni racconti, capaci di restituire la riflessione su alcune questioni inerenti la costruzione del futuro di queste parti di città, ed in grado di fornire indicazioni attorno a possibili politiche e progetti di risignificazione del territorio.
Relators
Publication type
URI
![]() |
Modify record (reserved for operators) |
