La decorazione geometrica nell’architettura islamica : dalla teoria all’applicazione
Osama Mansour
La decorazione geometrica nell’architettura islamica : dalla teoria all’applicazione.
Rel. Anna Marotta, Mauro Luca De Bernardi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2014
Abstract
La tesi si divide in due parti, la prima parte, teorica, è costituita da tre capitoli in cui analizzo gli elementi, i materiali e le tecniche usati nella decorazione islamica e i pattern geometrici a stella. La seconda parte invece tratta l'esperienza personale in progettazione, disegno e decorazioni geometrico, e di come era il disegno prima dello studio delle decorazioni geometrico e dopo lo studio delle decorazioni geometriche.
Nel primo capitolo vengono analizzati gli elementi della decorazione islamica. Esempi di decorazioni geometriche, vegetali, iconografiche e calligrafiche si possono trovare nelle arti più antiche. Gli artisti musulmani, però, sono riusciti a svilupparli e a portali a livelli di complessità e potenza espressiva sconosciuti in precedenza. Dall'India alla Spagna, gli elementi ornamentali sono stati trovati in grande varietà di combinazione e in ogni epoca. Sono stati applicati su tutti i materiali utilizzati in arte e architettura, su tutti gli elementi costruttivi e su vasta gamma di oggetti mobili e fissi. Lo stesso motivo poteva essere realizzato su diversi materiali, in diverse scale, nello stesso posto.
Gli elementi decorativi vennero applicati su una vasta gamma di materiali, ognuno dei quali ha un proprio modo di preparazione, la cui storia risale sempre ad epoche pre-islamiche. Le diverse variazione nelle tecniche e nella lavorazione all'interno del mondo islamico, sono state influenzate, in relazione al luogo, dalle tradizioni artistiche locali.
Nell'architettura islamica ogni superficie può essere considerata degna di avere una decorazione, e questo è particolarmente evidente negli edifici religiosi, ma questo principio si estende anche, come si può vedere nel capitolo due, su gesso, mattone, mosaico, ceramica, pietra, legno, tessili, metallo, libri e molte altre forme d'arte.
In tutte le civiltà antiche sono state applicati i pattern decorativi, tuttavia i risultati più apprezzabili sono stati conseguiti dagli artisti musulmani. I pattern geometrici a stella, argomento del terzo capitolo, sono i più comuni nell'architettura islamica, si possono trovare in innumerevoli variazioni e in diverse scale e varietà di applicazione. I disegni possono essere suddivisi e parti del modulo complessivo usati per decorare bordi o sezioni speciali all'interno o intorno il disegno principale.
L'interesse per l'ornamento islamico raggiunge il suo apice in Europa nel XIX secolo. Owen Jones è tra i primi a pubblicare materiale sulle decorazioni islamiche nel libro Plans, Elevations, Sections and Details of the Alhambra, del 1845 seguito da altre pubblicazioni. I due libri di Jules Bourgoin, Les arts arabes, del 1873 e Les elements de l'art arabe: le trait des entrelacs del 1879. Analizzano per la prima volta i principi composizionali delle strutture sottostanti ai pattern geometrici, selezionati principalmente da monumenti islamici dell'Egitto.
Ci sono diversi metodi per la costruzione delle decorazioni geometriche e ogni studioso ha cercato di dare una sua interpretazione sul modo con cui vengono realizzati. In ogni metodo e in ogni interpretazione troviamo il cerchio alla base di ogni procedimento geometrico. Per quanto riguarda i pattern a stella, ogni modello, e di conseguenza ogni stella, viene realizzato all'interno di un cerchio. Il numero delle punte di ogni stella dipende da quanti parti viene diviso il cerchio. Nel caso in cui viene diviso in sei parti uguali si ottiene una stella a sei punte. Nel caso in cui viene diviso in otto parti si ottiene una stella a otto punte e così via.
Tramite l'uso del cerchio e la composizione attraverso moltiplicazione, rotazione, suddivisione e simmetria, dei vari poligoni inscritte al suo interno (triangoli, quadrati, esagoni e pentagoni) e dal unione di punti precisi nati dall'intersezione delle linee viene costruita la griglia su cui viene realizzato il modulo
Realizzato il modulo; viene poi ripetuto fino a coprire qualsiasi superficie creando una struttura geometrica complessa e evidenziando una varietà di nuove forme. Da semplici poligoni costruiti all'interno del cerchio vengono realizzati strutture geometriche molto complesse.
Ci sono altri metodi per la costruzione dei pattern geometrici come ad esempio l'uso di griglie isometriche triangolari, quadrate e esagonali su cui vengono disegnati i modelli.
La realizzazione dei pattern geometrici fu resa possibile anche dall'importanza attribuita dai scienziati musulmani, a partire dal IX secolo, agli studi matematici fatti dalle culture classiche, in particolare, a quelle della scuola pitagorica e platonica. La matematica ha giocato un ruolo importante nella costruzione di questi moduli e la chiave per la loro costruzione.
La seconda parte approfondisce la mia esperienza personale nella progettazione e nel disegno e viene divisa in tre capitoli, dal quarto fino al sesto.
Nel quarto capitolo, vengono illustrati i disegni realizzati prima dello studio delle decorazioni geometriche. Prima di venire in Italia non mi sono mai esercitato nel disegno, e quando ho iniziato a studiare architettura, non sapevo disegnare bene. I primi anni all'università, mi sono applicato poco, e non ho notato dei particolari miglioramenti nel disegno. Non sapevo fare gli schizzi e non riuscivo a trasformare la mia immaginazione sulla carta. Nel 2006, ho deciso di applicarmi nel disegno e per due anni, quasi tutti i giorni, mi sono esercitato. Nel paragrafo 4.1 "Disegni realizzati in Villa S. Giuseppe e Laboratorio di Architettura e restauro con la prof.ssa R. Rigamonti" si può vedere come era il disegno quando ho iniziato l'esercizio e come si è sviluppato.
Nei disegni ho cercato di allenarmi su prospettive differenti, su assonometrie, piante e prospetti e qualsiasi modo di presentazione del disegno. Gli edifici scelti erano di stili diversi, anche perché ero, e lo sono tutt’ora, alla ricerca di uno stile. Mi esercitavo anche su arredamenti e mobili di diverse tipologie. Non ho provato tutte le tecniche di disegno e c'è ancora molto da imparare, ma nei paragrafi successivi si può vedere come è migliorato il disegno, in particolare, nel disegno di schizzi di idee progetto, i quali non riuscivo a fare prima di iniziare.
Dopo il laboratorio il progetto di architettura del 2008/2009 e prima di frequentare il corso di Percezione e Comunicazione Visiva nel 2010/2011, ho passato un periodo in cui ho perso la voglia di fare l'architetto. Ho Studiato, mi sono applicato, ho imparato a progettare e disegnare, ho dato molti esami e letto molti libri, conosciuto diversi stili architettonici ma non sono riuscito a trovare il mio stile e non mi vedevo come architetto.
Durante il corso di Percezione e Comunicazione Visiva, ho avuto la possibilità di studiare per la prima volta alcuni argomenti e di rivedere altri ma da altri punti di vista. Uno di questi temi era i pattern geometrici a stella , argomento del quinto capitolo, dove vengono analizzati diversi metodi di costruzione dei modelli geometrici stellati a diversi numeri di punte. I disegni sono realizzati a mano e con autocad.
Nel sesto e ultimo capitolo, si possono vedere i disegni realizzati dopo lo studio delle decorazioni geometriche e gli sviluppi e i cambiamenti rispetto all'inizio dell'esercizio.
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