Lorenzo D'Amora
Processabilità e sintesi in situ di Ti-TiB via LPBF: precursori a confronto.
Rel. Federica Bondioli, Alberta Aversa, Elisa Padovano. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Ingegneria Dei Materiali Per L'Industria 4.0, 2026
Abstract
L'Additive Manufacturing (AM) del titanio e delle sue leghe è una tecnologia consolidata per applicazioni aerospaziali e biomedicali. Tuttavia, in condizioni critiche di alta temperatura o in cui è fondamentale la resistenza all’usura, il titanio presenta limiti significativi. I compositi a matrice di titanio (TMCs), e in particolare il sistema Ti-TiB, offrono una soluzione innovativa grazie all’elevato modulo specifico e alla stabilità termica del rinforzo ceramico. L'ottenimento di questi materiali in situ mediante tecnologia Laser Powder Bed Fusion (LPBF) promuove un ulteriore miglioramento delle proprietà limitando la crescita eccessiva delle fasi ma è spesso ostacolato da criticità di processo, quali scarsa processabilità dovuta ad una diminuzione della duttilità del materiale.
Lo scopo del presente lavoro di tesi è quello di realizzare compositi Ti-TiB in-situ, confrontando l’effetto di due precursori quali il diboruro di titanio (TiB2) e il boro amorfo elementare (B) sulla microstruttura e proprietà meccaniche dei compositi ottenuti
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