Federico Chirico, Giulia Pappalardo
Riuso adattivo: La casa del Doganiere a Punta Bianca Architettura parassita come strategia di recupero di un rudere = Adaptive Reuse: La Casa del Doganiere in Punta Bianca Parasitic Architecture as a Strategy to Regenerate a Ruin.
Rel. Matteo Robiglio. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per La Sostenibilità, 2026
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Abstract
La tesi si occupa del riuso adattivo della Casa del Doganiere situata nella riserva naturale di Punta Bianca ad Agrigento, che, perfettamente integrata nell’ambiente naturale che la circonda, costituisce l’esempio di come storia e natura possano convivere armoniosamente. Lo stato attuale di abbandono dell’edificio ne ha accelerato i processi di degrado e appropriazione naturale, trasformandolo in una rovina suggestiva. La posizione panoramica e la condizione di precarietà ne hanno consolidato il ruolo di bene identitario del patrimonio locale, rendendo urgente un intervento di recupero capace di preservarne i caratteri distintivi e di riattivare l’attenzione sulle funzioni storicamente insediate. Originariamente concepita per il controllo del contrabbando, la Casa del Doganiere sfruttava una collocazione militarmente strategica, legata alle specificità morfologiche e geografiche del territorio: le stesse qualità che oggi costituiscono la principale attrattiva per i visitatori.
L’elemento che più contraddistingue il paesaggio e dal quale prende il nome il luogo è la scogliera di marna, caratterizzata da superfici ondulate e da un colore bianco avorio
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