Mattia Prato
Riqualificazione dello storico Stadio Filadelfia.
Rel. Riccardo Pollo, Andrea Cavaliere. Politecnico di Torino, Master of science program in Architecture For Sustainability, 2014
Abstract
INTRODUZIONE:
L’obiettivo principale della tesi verte sul tentativo di analizzare ed approfondire un tema che da diversi anni crea una serie di polemiche e discussioni nella città di Torino: La riqualificazione dell’area ex Campo Filadelfia.
Lo stadio Filadelfia, in stato di abbandono prima e dopo la demolizione del 1997, rappresenta un landmark per la città riconosciuto non solo dai tifosi del Torino F.C. ma dall’intera città.
La parte fondamentale di questo lavoro è stata quella di riqualificare l’intera area, e di trovare una possibile soluzione conforme sia alle richieste del bando di concorso, indetto da parte della Fondazione Filadelfia, sia alle richieste dell’intero quartiere, tenendo conto dell’inevitabile sviluppo urbanistico e demografico dell’area avvenuto a partire dagli anni ’30.
Negli anni ’20, la zona di progetto si presentava come un’area periferica caratterizzata da campi, cascine, prati e strade in terra battuta mentre, attualmente, si trova a vivere una situazione completamente differente, soprattutto dopo gli interventi effettuati per le Olimpiadi Invernali del 2006, dove l’unico spazio libero è rappresentato proprio da quella stessa area e dall’area dell’ex Dogana, situata su Via Giordano Bruno, entrambe abbandonate.
Dopo il primo capitolo dedicato alla storia dello Stadio Filadelfia, dagli albori fino alla sua demolizione, si è voluto dedicare uno spazio alla storia del TORINO F.C. per ricordare o far comprendere al lettore quanto il passato di questa squadra sia stato pieno di gloria ma anche di grande sofferenza.
Nel terzo capitolo si è svolta un’indagine sull’evoluzione degli stadi nel corso nel tempo che ha permesso di capire, attraverso delle schede di analisi, come si sia evoluta la progettazione degli stadi e come siano cambiate le abitudini degli spettatori prima, durante e dopo le partite. Il primo sguardo è stato sugli stadi realizzati nel corso degli anni nella città di Torino, passando in seguito a tutti gli stadi più importanti Italiani, continuando con Londra, la capitale del calcio per eccellenza, ed infine con i grandi stadi europei più importanti.
Ogni scheda di analisi conterrà delle informazioni generali sullo stadio preso in esame, una relazione fotografica e una vera e propria scheda tecnica, facile ed intuitiva, divisa in tre grandi gruppi di voci: accessibilità, caratteristiche costruttive e sostenibilità.
Vedremo come non solo sono cambiate le caratteristiche costruttive dei nuovi impianti ma anche l’intorno che, negli stadi moderni, viene vissuto non solo durante i match casalinghi ma vieni utilizzato 365 giorni l’anno, grazie all’inserimento di aree commerciali e ristorative di ogni genere.
Prima di passare alla fase finale, ovvero quella progettuale, la tesi ha analizzato dal punto di vista urbanistico la zona di progetto, per sapersi confrontare con il contesto e nei confronti del preesistente.
Riprogettare l’area del Filadelfia non significa solamente creare uno stadio per l’allenamento della prima squadra e per le partite della squadra ‘primavera’ del Torino, come richiedeva il bando di concorso, ma assume un forte valore sociale ex morale per i tifosi granata, gli abitanti del quartiere e l’intera città.
Proprio per questo motivo il progetto pensato per quest’area fornisce al quartiere nuovi servizi, spazi pubblici, e spazi aperti dove i cittadini possono incontrarsi, partecipare agli eventi sportivi ed agli allenamenti liberamentuato tata dedicata alla conservposti dalla Sopazlle schede di analisi, preved real di un interventmente, alle ti,tadi e palazzetti dello sport, sono dli e roprio interno o nelle sui, negozi, musei e aree espooli ntervento edilizio sportivo non deve necessrso il recupero, alla ristrutturazione e riqualihe ogni sdi funzionalità per un periodo sufficidegli oneri di investimento.
Sul piano economico è dscita di quelli privati. Mentre gli enti pubblici impianti esistenti, quella privata punte365 giorni l’anno, 24 ore su 24.
rte del progettista è la coerenza con gli strumenti urbanistici, le norme e le indicazioni dei regolamenti edilizi vigenti nell’area di progetto. Si è quindi tenuto conto sia della funzionalità dell’opera e sia il rispetto dei termini urbanistici ed architettonici; specialmente nel campo sportivo dove, generalmente, la grande dimensioni degli interventi e l’enorme afflusso di persone che coinvolgono, assumono particolare rilevanza e lasciano un forte segno sul territorio.
Per gli impianti sportivi il progettista deve ottimizzare l’inserimento ambientale, ricercando il dialogo tra le volumetrie esistenti e le nuove da realizzare. A tale scopo le forme dell’intervento devono essere equilibrate tenendo conto degli edifici preesistenti nell’area, dell’ambiente naturale e del verde e della morfologia del territorio.
L’inserimento urbanistico e la compatibilità ambientale sono parametri progettuali complessi, non riconducibili a regole fisse o a criteri rigidamente quantificabili, spesso lasciati alla sensibilità del progettista.
A ricordo dello storico Stadio Filadelfia, si è cercato il più possibile di rispettare le caratteristiche dello storico e vincente stadio, mantenendo l’esatta posizione dei due campi da gioco e di tutte le gradinate, utilizzando gli stessi materiali di un tempo riadattandoli alle esigenze, soprattutto di sicurezza, dei giorni nostri.
Relators
Publication type
URI
![]() |
Modify record (reserved for operators) |
