Il tetto racchiuso in alta valle Tanaro e progetto di recupero a Mindino (Frazione di Garessio)
Tiziana Vassallo
Il tetto racchiuso in alta valle Tanaro e progetto di recupero a Mindino (Frazione di Garessio).
Rel. Lorenzo Mamino. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2002
Abstract
Il lavoro svolto presuppone, come punto di partenza, un'analisi architettonico-costruttiva di una parte dell'Alta Valle Tanaro, per poi giungere a formulare un progetto di recupero del patrimonio edilizio tradizionale, all'interno di una borgata alpina situata nel comune di Garessio (frazione Mindino).
A breve distanza dalle aree metropolitane intensamente urbanizzate esiste una realta completamente diversa, che rischia di scomparire con il passare del tempo: quella delle aree montane quasi del tutto abbandonate. Questa situazione di forte squilibrio e stata causata dall'esodo dalle zone alpine, giunto al culmine negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, della popolazione locale, attirata dalla citta in grado di offrire migliori condizioni di vita grazie alle trasformazioni economiche legate al processo di industrializzazione. Le conseguenze si sono riversate in modo pesante sull'ambiente montano, causando gravi danni come il declino delle attivita agricole, la scomparsa della viabilita rurale e soprattutto il dissesto fisico delle strutture edilizie, dovuto all'abbandono. Le numerose borgate alpine che circondano i centri urbani veri e propri, situate a quote superiori ai 1000 metri s.l.m., erano un tempo abitate in modo permanente o solo durante la stagione del pascolo, mentre oggi si trovano in condizioni critiche e necessitano di interventi di recupero mirati alla salvaguardia naturale, edilizia e culturale del territorio. Lo studio di questi ambiti risulta essere estremamente interessante perché fornisce numerose informazioni non soltanto sul modo di costruire, ma anche sul modo di vivere dell'epoca passata. Tutto cio che rientra nel patrimonio edilizio tradizionale deve essere tramandato in quanto prova di una tecnica costruttiva essenziale, priva di decorazioni e diretta a produrre spazi indispensabili, molto diversa da quella attuale. Per sopperire alla mancanza di testi scritti su questa cultura montana, trasmessa unicamente con testimonianze orali destinate a perdersi col passare del tempo, e possibile analizzare gli edifici stessi che, finché esistono, possiedono un importante valore storico e documentale. La salvaguardia di questa eredita non deve avvenire pero tramite metodi di tutela vincolistici, ma con utili azioni di reimpiego con funzioni culturali o turistiche. Per questi motivi il lavoro da me svolto consiste in un'indagine architettonico-costruttiva relativa alla piu alta porzione di territorio della Valle Tanaro (ancora poco approfondita), che comprende i comuni limitrofi di Garessio e Ormea; in particolare essa riguarda gli insediamenti minori, collocati in una fascia altimetrica compresa tra i 1000 e i 1300 metri di quota s.l.m.. Dopo aver analizzato i fattori di localizzazione, la conformazione urbanistica e l'organizzazione di queste borgate, l'indagine specifica sul territorio, compiuta tramite una schedatura sintetica condotta nel modo piu oggettivo possibile, riguarda gli edifici che presentano la tipologia costruttiva del " tetto racchiuso", destinati sia all'abitazione che al lavoro (case a ballatoio, casotti a blocco isolato, stalle e seccatoi per le castagne), e a quelli comunitari meno diffusi (forni da pane, selle e trune per la conservazione dei latticini). Le schede forniscono notizie sulle tecniche costruttive e sui materiali utilizzati per gli elementi che compongono l'edificio (muratura, orizzontamenti, tetto, scale, pavimenti, serramenti). Il "tetto racchiuso" e una particolare forma edilizia che si contrappone alla funzione universalmente riconosciuta di una copertura, quella di proteggere dalle intemperie non solo l'interno dell'edificio ma anche la sommita dei suoi muri: essa applica il principio inverso, attribuendo ai muri frontali terminanti a timpano il compito di proteggere e racchiudere le estremita del tetto in paglia. Le due falde si configurano necessariamente abbassate rispetto ai frontespizi e scendono fino a ricoprire unicamente i due muri laterali, mentre quelli frontali, non riparati dalla copertura, sono protetti a loro volta da larghe lastre di pietra disposte a gradini piu o meno evidenti (che costituiscono la "ciapla "). Questa soluzione nasce da motivazioni costruttive: il timpano, formato da strisce orizzontali di blocchi non cementati tra loro che vanno restringendosi fino al vertice, risulta necessariamente a gradini, cercando di assecondare la forte inclinazione del tetto. I frontespizi fatti a scala avevano la funzione principale di riparare dall'azione del vento le falde in paglia, ma potevano essere utili anche per salire agevolmente sul tetto quando era necessario sostituire la paglia, spazzare la neve o spegnere gli incendi. Questa tipologia, piu nota nel resto d'Europa, in Italia e poco diffusa: si ritrova soltanto nelle valli cuneesi Corsaglia, Maudagna, Ellero e Tanaro, nel Bellunese e sull'Abetone.
All'interno del comune di Garessio sono stati rinvenuti edifici con tetto racchiuso solo in due delle numerose frazioni: Mindino e Valdinferno. La scelta per il progetto di recupero e ricaduta su Mindino, dove la presenza di tale tipologia edilizia e piu diffusa, anche in relazione alla sua favorevole posizione geografica: essa e collocata infatti a pochi chilometri di distanza dalla stazione sciistica di Garessio 2000 e dal Castello di Casotto (ex Certosa poi trasformata in palazzina di caccia dai Savoia). L'intervento prevede in particolare il recupero della borgata Borgo (m.1085 s.l.m.), effettuato con azioni di reimpiego a fini culturali e turistici, nel rispetto del patrimonio edilizio tradizionale e con nuovi servizi armonicamente inseriti nel contesto. Negli edifici esistenti sono state realizzate alcune residenze, un punto d'incontro e uno di informazione, un museo attivo / giocoteca, un agriturismo e un noleggio di mountain-bike. Il progetto prevede l'aggiunta di nuovi elementi, come blocchi di collegamento tra le costruzioni, scale interne ed esterne e vani che creano un fronte compatto sul retro degli edifici e vengono utilizzati per depositi, servizi igienici e disimpegni. E' stata rigorosamente rispettata la struttura del tetto racchiuso, mantenendo le coperture in paglia e sostituendo le lamiere ondulate sulle altre. Al centro della borgata e stata prevista un'area con giochi e attrezzature per picnic, realizzata intorno ad un grande castagno dalle particolari caratteristiche: l'interno del suo tronco e stato parzialmente scavato al fine di ricavare un vano, chiuso da una porta in legno, utilizzato come deposito attrezzi o per il gioco dei bambini.
- Abstract in italiano (PDF, 163kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 162kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
