Ex riseria di San Germano Vercellese : ipotesi di rifunzionalizzazione dopo l’abbando
Arianna Bor, Ester Adele Danelon
Ex riseria di San Germano Vercellese : ipotesi di rifunzionalizzazione dopo l’abbando.
Rel. Valeria Minucciani, Annalisa Dameri. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2014
Abstract
INTRODUZIONE:
"Il viaggiatore che si rechi in ferrovia da Torino a Milano, seguendo il percorso della linea storica e non il tracciato, forzatamente più omogeneo, dell'alta velocità, al momento di entrare nella provincia di Vercelli, dopo aver lasciato Chivasso, coglie una discontinuità. Il territorio si fa più compiutamente rurale, mentre perde rapidamente quei caratteri di densità urbana che l'avevano contrassegnato sin lì, al punto che il tessuto cittadino non sembrava essersi prima interrotto.
Il Vercellese si annuncia, invece, da subito, come una plaga rurale: non esiste, nei suoi confini, quel continuum di case, capannoni industriali, centri commerciali che invece connota l'asse tra Torino e Milano per ampi tratti. I paesi mostrano i lineamenti di quello che effettivamente sono, cioè borghi al servizio della produzione agricola, che fa di essi dei luoghi di servizio, in senso ampio, del mondo rurale di ieri e di oggi. La conformazione del Vercellese rivela così un inalterato profilo modulato sulle forme di lavoro e di vita delle campagne. La trasformazione del sistema agricolo, che ha depopolato la pianura vercellese -impressionano per la loro mole le grandi cascine divenute deposito di macchine e attrezzature, come se in quella funzione esaurissero il loro scopo -, ha tuttavia accentuato ancor più la sua omogeneità. Essa appare per intero nelle fasi cruciali dell'alternarsi delle stagioni: in primavera, quando l'immissione delle acque regala alla campagna allagata per la coltura del riso quel senso di ampiezza dovuto al confondersi dei confini; in autunno, quando il fuoco delle stoppie dopo la trebbiatura del riso accende la terra di fuochi che ne squarciano l'oscurità; in inverno, quando la neve sembra cancellare l'orizzonte tra il suolo ed il cielo. I borghi abitati che si succedono si mostrano accerchiati dalla campagna e dalla sua produzione più specifica, il riso."
Il vercellese del riso è un'area vasta, conosciuta nel mondo per la sua produzione di eccellenza e che vanta il riconoscimento di Capitale europea del riso. È un territorio che ha saputo conservare nel tempo la sua unicità, badando forse troppo alla conservazione ed alla produzione senza considerare anche la valorizzazione e la promozione, due condizioni che si rivelano ormai indispensabili per lo sviluppo e l'economia di un'area.
Relatori
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