Mix to the max : un ibrido urbano per il rilancio del quartiere Hirzbrunnen a Basilea
Maria Teresa Cappiello
Mix to the max : un ibrido urbano per il rilancio del quartiere Hirzbrunnen a Basilea.
Rel. Pierre Alain Croset. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2014
Abstract
INTRODUZIONE:
Il seguente lavoro di tesi nasce da una esperienza lavorativa condotta nello studio di architettura Burckhardt+Partner a Basilea. I sei mesi lavorativi sono stai propedeutici alla elaborazione del progetto, condotto in piena autonomia, con il supporto del relatore, a seguito di questa esperienza.
L’ufficio mi ha fornito i documenti e le fonti necessarie per l’individuazione dell'area su cui sviluppare un’idea innovativa per la tesi. L’idea è stata quella di partire da un’area sulla quale l’ufficio aveva lavorato e proporre un progetto completamente nuovo, che tenesse conto di una serie di aspetti non considerati da Burckhardt+Partner.
Il punto di partenza per l’elaborazione del progetto, sono state le richieste fatte dalla comunità di cittadini residenti che, tramite un processo di negoziazione con il Cantone di Basilea -Città, aveva messo appunto una serie di punti chiave da dover rispettare per la costruzione dei nuovi edifici.
Tra questi, il più importante è stata la necessità di avere uno spazio pubblico che funzionasse come polo identitario e centro di aggregazione per l’intero quartiere, data la perifericità del quartiere, prettamente residenziale, e l’assenza di servizi pubblici. Le due aree sulle quali si concentra il progetto, sono state progettate separatamente, una tramite un Bando di Concorso, una tramite l’incarico diretto a Burckhardt da parte del Cantone. Questo ha comportato la nascita di due progetti, completamente svincolati e concepiti separatamente.
La proposta progettuale partirà dalla determinazione di un disegno di insieme per le due aree, al fine di mantenere inalterati i profondi equilibri del quartiere e la forte identità che lo caratterizza, e rispetterà le regole date dal bando e, allo stesso tempo contrariamente a quanto stato fatto nei progetti che hanno partecipato al concorso indetto per una delle due aree, si farà espressione delle richieste fatte dalla comunità di cittadini residenti. Verrà posta particolare attenzione allo spazio pubblico, al verde e al rapporto tra questi primi due elementi, le residenze e il quartiere. Lo spazio pubblico, verrà progettato seguendo le logiche dell’Ibrido Urbano che si basa sulla connessione tra la sfera pubblica e la sfera privata, tra funzioni diverse che, messe insieme e rese mutevoli, conferiscono un dialogo diretto tra spazi che sono separati nella logica progettuale tradizionale.
Le residenze verranno concepite in maniera tale che l’oggetto architettonico dialoghi con il contesto, senza per forza identificarsi con esso. Questa impostazione teorica verrà arricchita da una serie di scelte tipologiche e formali per cui si preferiranno volumetrie semplici ed essenziali.
Lontano da atteggiamenti mimetici o vernacolari, l’intervento affermerà la propria autonomia rispetto al linguaggio architettonico del quartiere, dimostrando fiducia nelle proprie capacità di innescare un cambiamento positivo nell’ambiente circostante.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
