Narrazioni vive-la complessità nelle fiabe
Francesca Laudando
Narrazioni vive-la complessità nelle fiabe.
Rel. Barbara Stabellini. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Design E Comunicazione, 2025
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Abstract
Raccontiamo, leggiamo e creiamo fiabe da sempre. Ma perché? Ogni racconto è uno specchio della società e dell’epoca in cui nasce, ma soprattutto della cultura a cui appartiene. Limitarsi a tale aspetto, però, potrebbe indurre a vederle come storie legate a un singolo periodo storico, destinate a svanire nel tempo. Invece è il contrario: le fiabe sono narrazioni vive, che si trasformano, si adattano e cambiano con l’uomo stesso. A renderle immortali è la presenza di significati e simboli universali, declinati a seconda di chi — e quando — le racconta. Questi elementi ricorrenti vengono chiamati archetipi: strutture comprensibili e accessibili da ogni essere umano, in quanto presenti nell’inconscio.
Possiamo dire che, anche se le fiabe possono apparire molto diverse tra loro, fanno sempre riferimento agli stessi personaggi, alle stesse strutture, agli stessi insegnamenti
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