Fabrizio Farenga
RAPPRESENTARE L’UTOPIA - HBIM per il patrimonio non costruito: la città ideale di Mauro Guidi = REPRESENTING UTOPIA - HBIM for unbuilt heritage: the Mauro Guidi’s ideal city.
Rel. Elisabetta Caterina Giovannini, Jacopo Bono. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2025
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Abstract
La presente tesi affronta l’inedito caso di studio della Cesena utopica, progettata nel 1821 dall’architetto Mauro Guidi, interrogando i confini tra storia, analisi critica e modellazione digitale avanzata. Il punto di partenza è l’Atlante 48 lasciato da Guidi, composto dalle Carte dei Disegni e le Carte dei Testi: un corpus grafico e documentario che, sebbene relativo a una città mai edificata, custodisce valori profondi di ordine, simmetria e rappresentazione sociale tipici della visione urbanistica del primo Ottocento. L’obiettivo principale del lavoro è duplice: da un lato, ricostruire sistematicamente il disegno urbano e le tipologie edilizie della Cesena ideale attraverso una lettura filologica delle fonti storiche; dall’altro, sperimentare l’applicazione dell’Heritage Building Information Modeling (HBIM) come strumento operativo per la digitalizzazione parametrica di un patrimonio architettonico mai realizzato.
La ricerca si muove su un percorso interdisciplinare: mediante analisi critica di testi e disegni, ricostruzione digitale in 2D, verifica incrociata tra piante, prospetti e fonti, fino allo sviluppo di famiglie parametriche in ambiente BIM
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