Sviluppo umano, urbano : il caso Barrio Puerto, Valparaiso, Cile
Valentina Macchiorlatti Vignat
Sviluppo umano, urbano : il caso Barrio Puerto, Valparaiso, Cile.
Rel. Alfredo Mela. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2014
Abstract
Il lavoro proposto è frutto di un percorso di studi durato 33 mesi, svoltosi in parte al Politecnico di Torino e in parte alla Escuela de Arquitectura y Diseño della Pontificia Universidad Católica de Valparaíso, Cile. Il programma prevede l’acquisizione del titolo di studi italiano e cileno.
Nella prima fase, a Torino, attraverso l’Atelier del Progetto Urbanistico è stato possibile approfondire il tema sociologico nella progettazione urbana, mediante il contributo di Sociologia tenuto dal professor Alfredo Mela.
In questo ambito, in cui si è lavorato sulla periferia urbana di Torino, si è instaurata una certa sensibilizzazione verso il processo d’integrazione sociale nella città, che è definibile come una rete di opportunità e idee che attrae le persone, le quali ne costituiscono le forze sociali.
Nella fase cilena, in cui sono stati svolti due Talleres arquitectónicos e altri corsi che hanno contribuito all’apprendimento del metodo della Escuela, ha preso vita parte del lavoro presentato in questa tesi, attraverso due momenti, Titulo 2 e Titulo 3, in cui è stato realizzato un progetto architettonico di recupero di un edifico abbandonato nel centro storico della città di Valparaíso. Durante questa fase sono state importanti la guida e la supervisione del professor, architetto Mauricio Puentes Riffo. Il progetto prevede la rivitalizzazione dell’edificio Mercado Puerto, situato in un quartiere che è afflitto da diversi problemi sociali.
Al rientro in Italia, sotto la guida del professor Alfredo Mela, si è scelto di ampliare ed approfondire il tema da un punto di vista sociale, inglobando nell’analisi il contesto urbano in cui sorge il Mercado Puerto: il quartiere storico di Valparaíso, denominato Barrio Puerto. L’analisi prevede la partecipazione dei cittadini, attraverso lo svolgimento di una campagna di interviste, contributo fondamentale che ha permesso di cogliere i principali aspetti che caratterizzano il quartiere. In questo momento è stato fondamentale l’aiuto di Gustavo, il quale si ringrazia infinitamente.
Una dettagliata sintesi delle interviste ha portato all’elaborazione di alcune risposte e conferme, che prendono forma attraverso proposte progettuali puntuali; punti di partenza per soluzionare alcuni dei principali problemi presentati dagli intervistati.
Alla base di questo lavoro c'è la città intesa come materializzazione della società, in cui sono i cittadini a delinearne le forme e gli spazi, a coglierne le opportunità e le problematiche a rendere possibili dei cambi rilevanti che favoriscano la loro integrazione e radicalizzazione in uno spazio urbano che concentra opportunità, idee e, se bene strutturato, buona qualità di vita.
Il contributo che proviene dall’ambito dell’architettura a problemi di tipo sociale e culturale, presentati in questa tesi, si può manifestare attraverso progetti di città, intesa proprio come materializzazione della società.
La città “felice" è la città dell'inclusione, in grado di soddisfare bisogni materiali ed anche spirituali, nella quale si riesce ad “essere di più", e non solo ad ‘‘avere di più" in termini di consumo e ricchezza materiale: è la città che consente di soddisfare anche i bisogni di giustizia, coevoluzione solidale e bellezza.
Relatori
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