Ripensare l’architettura alpina moderna in abbandono : un progetto per l’albergo "Al Rascard" a Chamois (Valtournenche)
Stefano Sogno Fortuna
Ripensare l’architettura alpina moderna in abbandono : un progetto per l’albergo "Al Rascard" a Chamois (Valtournenche).
Rel. Massimo Crotti. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2014
Abstract
Chamois, località alpina posta nella Valtournenche, che si contraddistingue per la sua particolare posizione e unicità, è collegata al fondovalle per mezzo di una funivia. Il paese reca in sé le caratteristiche insediative tradizionali della Valle d'Aosta. Ai tipici rascard si mescolano gli interventi che a partire dalla seconda metà del Novecento, ne hanno profondamente modificato l'immagine e la struttura. Impianti di risalita e alberghi, sono le strutture che più hanno influenzato la trasformazione del paese, e a questa categoria appartiene l'oggetto d'analisi.
L'architettura alpina moderna in abbandono.
L'albergo "al Rascard'', edificato a partire dagli anni sessanta del Novecento, ebbe grande notorietà fino agli anni settanta, per poi cadere in abbandono e in assoluto stato di degrado. Cinto da un'alta palizzata, attualmente l'albergo è in vendita e completamente inaccessibile a causa dell'elevato stato di degrado di alcune sue parti, che lo rendono pericolante. Un edificio in abbandono, come ne esistono tanti sulle nostre montagne. Segni di un passato la cui impronta sul territorio è ancora ben visibile "'architettura è rappresentazione della cultura, della politica e delle ambizioni di un tempo e allora dobbiamo capire questo tempo”(M. Cucinella). Edifici in stato di abbandono, in attesa di un futuro da reinterpretare e restituire alla comunità. È questa la sfida attuale con cui confrontarci, un patrimonio edilizio dismesso, inutilizzato e in deterioramento. L'albergo "al Rascard" è parte di questo patrimonio, è parte di un insieme di edifici dal passato glorioso in cerca di un futuro. Il tema approfondito verte soprattutto su questo aspetto, il recupero, la riqualificazione di un edificio di età moderna, la metodologia affrontata nell'analisi e la proiezione per un possibile (riutilizzo) futuro. Le parole chiave diventano recuperare e restituire. Un recupero, che non interessa solo l'edificio nello specifico, ma un'intera comunità. Sono occasioni che permettono non solo una riqualificazione edilizia, ma fungono da volano per il recupero economico del contesto. Aspetti legati all'ambito paesaggistico, economico e territoriale possono scaturire da un ripensamento dell'architettura in abbandono, in chiave contemporanea senza influenze storiciste e folkloriche. Questo è il tema dell'elaborato, un percorso, in cui il disegno è la chiave di lettura, che parte da constatazioni sullo stato di fatto e sul contesto per poi esaminare quelli che sono gli aspetti compositivi e progettuali. Un cammino che riguarda un edificio moderno (1963), lo reinterpreta e lo analizza per proiettarlo in chiave contemporanea.
Alla base del progetto proposto, vi sono considerazioni di carattere economico e di appeal turistico della località. L'albergo presenta una grande potenzialità, sia di recupero paesaggistico, che funzionale, che andrebbero a Influire positivamente sull'intera comunità chamoisina. Ragioni queste, che mi hanno spinto al ripensamento dell'intero complesso alberghiero, all' utilizzo di queste potenzialità inespresse. Un percorso di tappe interconnesse le une alle altre, determinato da suggestioni e vincoli, volto alla definizione di un progetto possibile. Il Rascard è figlio di un' epoca, dell'invenzione di un turismo di massa, e come tanti alberghi del periodo è in disuso e in abbandono. Occorre ripensarli, interrogarsi su di essi, su di un patrimonio edilizio presente e non sfruttato. La loro ridefinizione è la chiave per una riqualificazione del paesaggio alpino deturpato dalla deriva consumistica del dopoguerra.
- Abstract in italiano (PDF, 367kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 320kB - Creative Commons Attribution)
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