Integrazione di tecnologie d'involucro utilizzanti energie rinnovabili in architettura. L'integrazione tecnologica dei sistemi fotovoltaici
Liliana Bertoli
Integrazione di tecnologie d'involucro utilizzanti energie rinnovabili in architettura. L'integrazione tecnologica dei sistemi fotovoltaici.
Rel. Mario Grosso. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2001
Abstract
La tecnologia fotovoltaica, è oggi, ormai matura e sta gia migliorando la vita di centinaia di milioni di persone.
Il mercato mondiale del FV ha registrato, nell'ultimo decenni, una crescita straordinaria, passandpo da una produzione di 45MWp nel 1990 a 290MWp nel 2000.
Dalle prime applicazioni in ambito spaziale, con il primo satellite lanciato nel 1958, è iniziata una silenziosa "rivoluzione solare", che vade il FV indispensabile per molteplici applicazioni, sia neoi PVS, sia in quelli industrializzati.
Oggi il FV si trova ad un passo dalla svolta, che potrà portare questa tecnologia da un ruolo marginale a fonte importante di approvvigionamento.
Infatti, gli impegni presi a Kyoto nel1997, di ridurre dell'8% le emissioni climalteranti a livello europeo, potranno essere rispettati soltanto potenziando il settore delle fonti rinnovabili.
A tale fine sono stati elaborati programmi d'incentivazione finalizzati ad avvicinare i costi del FV a quelli delle fonti tradizionali non rinnovabili.
Uno di questiè, in Italia, il programa "10000 tetti fotovoltaici" per l'implementazione del quale si è dovuto operare sull'abbattimento dei vincoli di carattere fiscale e tecnico -quali quelli relativi alle norme di sicurezza e al net-metering- prima ancora che sul reperimento dei fondi.
Uno scenario possibile per il settore energetico-a lunga scadenza- se tali programmi risulteranno efficaci e si moltiplicheranno a livello europeo e mondiale, è la graduale sostituzioine delle centrali elettriche a combustibil fossili, con generatori FV diffusi, collocati sui tetti e sulle facciate degli edifici.
Usufruendo degli incentivi messi a disposizione dal programma italiano, un cittadinpo può acquistare un impianto FV, in grado di coprire il 100% dei consumi, con un contributo statale del 75%; un'opportunità veramente vantaggiosa, considerando che la quota rimanente è mediamente amortizzabile in 8/10 anni.
Fondamentale, per la riuscita del programa, sarà anche il grado d'integrazione tecnologica e architettonica raggiungibile, da cui dipende il livello di accetazione della tecnologia FV da parte dell'utente potenziale.
L'attuale mercato del FV presenta già una vasta scelta di componenti: le celle FV sono disponibili in diversi colori, forme, dimensioni e possono addirittura essere trasparenti; il vetro che le protegge può essere di qualsiasi tipo_colorato, di sicurezza, ad isolamento acustico-mentre u7na delle due superfici piò essere opaca(policarbonato, vetroresina, alluminio).
Lo sviluppo della tecnologia FV è avvenuto diversificando i prodotti in relaione all'uso; i tre settori principali sono: a)Telecomunicazioni ed apparecchi ausiliari per trasporti e navigazione; b)Tempo libero(pannelli flessibili, o addiorittura piegevoli, per attività all'aperto); c)Edilizia.
L'applicazione della tecnologia FV in quest'ultimo settore, è l'ambito d'interesse di questa tesi, che ha come obiettivo l'analisi e la valutazione comparata di componenti FV, dal punto di vista dell'integrazione tecnologica, tenendo conto anche delle prestazioni propriamente energetiche quali la resistenza termica e la tenuta all'acqua, l'isolamento acustico e la facilità di posa.
Gli aspetti considerati riguardano le principali scelte progettuali: dalle valutazioni preliminari della facilità dei trasporti e messa in opera, fino a considerazioni sul valore aggiunto all'edificio in termini di confort, di valenza estetica e d'impatto visivo. Tali aspetti sono stati valutati in relazione sia alla proigettazione di nuovi edifici, sia a interventi sull'esistente; in questo caso diventano prioritarie valuitazioni in ordine alla fattibilità del retrofit FV, alle modifiche all'esistente e all'impatto visivo.
Lo scenario auspicabile è che siu crei una cultura del FV tra i cittadini oltre che tra i tecnici, e che in un futuro non troppo lontano ogni casa, ufficio, labortatorio possa produrre autonomamente parte dell'energia necessaria per il suo funzionamento.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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