Un complesso residenziale turistico con azienda vinicola a Santorini
Natalia Ladecka Papadogona
Un complesso residenziale turistico con azienda vinicola a Santorini.
Rel. Franco Lattes. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2014
Abstract
Come risposta (provocatoria) ad un genere di turismo chiuso, sia spiritualmente che fisicamente, entro le alte mura delle strutture alberghiere che richiamano alla mente fortini di difesa (dalla popolazione locale?), il progetto consiste in un centro ibrido in cui turismo, cultura ed attività produttive si possano toccare fisicamente, dal cui incontro si crei un ritorno positivo sia per il visitatore che per l'isola e la sua popolazione. .
La vocazione vinicola dell'isola è il tema ispiratore del progetto il cui carattere unificatore tra turismo e isola, tra interessi economici delle catene alberghiere e attività produttive locali vuole essere metaforicamente suggellato dalla valenza conviviale e "pacificatoria" del vino.
L'architettura di Santorini è nota e immediatamente riconoscibile. La corrente greca neo-tradizionalista, in auge negli anni '60 e '70 del 900 ha senza dubbio contribuito alla creazione di questo immaginario ed alla sua affermazione, imponendo forti vincoli edilizi sull'isola e arginando ¡1 boom dell'edilizia turistica scriteriata.
La bellezza indiscutibile delle viste da cartolina dell'isola ha imposto Santorini come meta turistica riconosciuta a livello mondiale, facendo delle case bianche voltate e delle cupole azzurre delle chiese uno status imprescindibile.
Si è venuto quindi a creare uno stile architettonico dell'isola, spesso svuotato di significato, in quanto nei nuovi complessi edilizi i dettami estetici prevaricano quelli funzionali: le case, le chiese, i mulini dell'isola erano costruiti come risposta funzionale al contesto ambientale. Ora, le residenze turistiche sono progettate con coperture a volta in cemento armato, decontestualizzate dal territorio.
Si mantiene la valenza estetica a discapito del significato.
In tale contesto, è difficile proporre un progetto per l'isola che esuli dai canoni dell'architettura locale, poiché interessi turistici e immaginario collettivo si confondono e si rafforzano a vicenda.
Questo progetto intende essere una nuova proposta architettonica per l'isola, in cui ci si possa confrontare con forme e materiali che tengano conto della tradizione architettonica e, contemporaneamente, che si ispirino al luogo e alle sue peculiarità storiche e geofisiche, in particolare la forza del vulcano.
Le sorti dell'isola sono intimamente (e fatalmente) legate ai suoi vulcani: la sua conformazione è il risultato di devastanti eruzioni, le sue antiche civiltà ne sono state annientate.
Anche le forme architettoniche si sono adeguate al vulcano: i centri urbanizzati lungo gli scoscesi crinali sembra vogliano sfidare le bocche vulcaniche poste al centro di questo anfiteatro ideale che è il grande cratere di Santorini: la Caldera.
Il progetto segue una soluzione alternativa e, anziché sfidare il vulcano ne prende ispirazione. Le rocce fuse che fuoriescono dai crateri colano lungo i crinali e poi, raffreddandosi, si spaccano, si deformano, si accavallano, si appoggiano l'una sull'altra: questa è l'immagine da cui nasce l'idea progettuale.
Come si approfondirà in seguito, il flusso di turisti a Santorini è molto nevrotico: il boom estivo dei mesi di luglio/agosto mette a dura prova gli equilibri socio-economici e ambientali. Per contro, nei mesi primaverili ed invernali, l'isola si svuota, nonostante le grandi attrattive: clima mite tutto l'anno, paesaggi fioriti che restano sconosciuti ai turisti estivi che possono ammirare solo terreni arsi dal sole.
In particolare, Santorini si presterebbe ad un turismo culturale ed ene sconfini dai mesi topici estivi: i tipicibella" sono una prerogativa dell'isola che, nei mestrebbe attrarr vendemmia.
I siti archeologici, specialmeantica città di Akrotiri, possono diventare un'attri ed a tutto l'arco dell'anno a patto che si creinfrastrutture che possano offrire servizi adeguatiettualerte in tal senso:
• le residenze turie per soggiorni brevi ma anche medio/lunghi.
• lda vinicola con annesse sale di promozione e degustazione enogastronom turismo "consapevole" attrattocli agricoli e di produzione enogastronomica durante tutto l'arco dell'anno.
una sala conferenze, nelle vicinanze del sito archeologico di Akrotiri, potrebbe essere l'occasione per attirare studiosi ed archeologi sull'isola, i quali potrebbero altresì soggiornare nelle residenze turistiche. Si potrebbe prevedere la creazione di un polo archeologico che possa ospitare cicli di conferenze con temi archeologici e non solo.
Relatori
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