Policentrismo e sistemi ferroviari metropolitani regionali : il caso Veneto
Chiara Fantin
Policentrismo e sistemi ferroviari metropolitani regionali : il caso Veneto.
Rel. Luca Staricco. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale, 2013
Abstract
In questo ultimo decennio la "questione infrastrutturale" nel Veneto è divenuta centrale all'interno della sfera politica e un cardine strategico della programmazione ai vari livelli istituzionali. Il territorio veneto, fortemente contrassegnato dal fenomeno dell'urban sprawl, è sottoposto così ad un processo di trasformazione continuo, che mira ora ad una nuova ottimizzazione del sistema infrastrutturale stradale. Questa tendenza al costruire grandi infrastrutture stradali va discapito del sistema di trasporto collettivo.
L'obiettivo della tesi non è quello di trovare una soluzione ad un problema così complesso e delicato come quello della riorganizzazione dei sistemi di trasporto. Il lavoro proposto suggerisce delle analisi come contributo a un quadro complessivo in grado di rispondere in maniera esauriente alle esigenze della domanda di mobilità dei cittadini e delle merci, alle necessità del sistema economico-produttivo e al bisogno di innovazione tecnologica, agendo nell'ottica di una sostenibilità ambientale.
Identificandomi come una cittadina della "città diffusa','dove i servizi sono dislocati in un territorio ampio e vivendo in prima persona il disagio di non possedere un mezzo privato, dovendomi perciò adattare e usufruire di un sistema di trasporto collettivo carente, sono giunta a pormi varie domande. Alcune di queste, elencate di seguito, troveranno una risposta all'interno di questo elaborato.
• Si è mai creato un reale rapporto tra pianificazione territoriale e pianificazione dei trasporti lungo il corso degli anni?
• Qual è il rapporto tra città diffusa e sistema di trasporto pubblico su ferro?
Quali sono state le scelte di piano adottate lungo il corso degli anni in Veneto? Esiste realmente un policentrismo all'interno della regione?
• Quali sono le previsioni di piano previste per la riorganizzazione e promozione del sistema di trasporto pubblico su ferro?
• Il sistema ferroviario metropolitano Regionale Veneto può essere considerato un elemento strategico di organizzazione territoriale?
Può una pratica di pianificazione integrata territorio-trasporto come quella del Transit Oriented Development, essere applicata al sistema ferroviario metropolitano regionale veneto?
La necessità di affrontare un argomento come quello del trasporto collettivo su ferro è maturata in me lungo l'arco degli anni trascorsi negli atenei, che mi hanno formata e mi hanno fornito strumenti adeguati per un'eventuale prospettiva di soluzione di tale realtà.
Le politiche di uso del suolo e di mobilità sono spesso contraddistinte da una reciproca indifferenza, che indica una simile divisione sia disciplinare che tecnica tra le tematiche dell'urbanistica e dei trasporti. Parte del primo capitolo propone una panoramica degli studi e schemi concettuali, che affrontano la difficile integrazione tra regole sull'uso del suolo e sistemi di mobilità.
La seconda parte del capitolo è dedicata all'evoluzione dei processi insediativi tra gli squilibri territoriali, le nuove tendenze di sviluppo in atto e la descrizione di pratiche di pianificazione integrata trasporto-territorio applicate all'estero, con il Transit Oriented Development e Transit Join Development, in Italia con il Servizio Ferroviario Metropolitano Bolognese della Regione Emilia Romagna.
Il secondo capitolo introduce il policentrismo come obiettivo territoriale che contribuisce allo sviluppo equilibrato e sostenibile del territorio europeo. All'interno del capitolo si cerca di evidenziare e confermare l'esistenza di un sistema di questo genere, ripercorrendo le vicende urbanistiche del Veneto attraverso una lettura crono-storica dei principali documenti redatti dagli anni Cinquanta ad oggi.
A inizio del terzo capitolo, dopo una breve ricostruzione dell'evoluzione del sistema infrastrutturale veneto, si lascerà spazio all'analisi delle domande e offerte di mobilità. L'offerta di mobilità, con particolare attenzione alle trasformazioni dell'ultimo decennio e lo scenario territoriale attuale, dipende dal ruolo attribuito alle infrastrutture attraverso i piani e le analisi redatte in contrapposizione alle decisioni realmente ed effettivamente approvate e attuate. La domanda di mobilità, attraverso la lettura dalla mobilità sistemica e l'individuazione di "linee di desiderio" restituisce un quadro sulle principali polarità e i bacini di mobilità presenti in tutto il territorio regionale.
Il quarto capitolo affronta l'analisi del progetto previsto per l'attivazione del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale veneto (SFMR), illustrandone gli obiettivi e le caratteristiche e proponendone successivamente lo stato di attuazione attraverso le vari fasi.
Ottenendo dai capitoli precedenti un quadro complessivo della situazione attuale, si giunge infine al vero e proprio cuore della tesi.
Attraverso la lettura dei PTCP, si è valutato in che misura essi promuovano il modello insediativo policentrico, quanto questo modello sia coordinato alle reti di trasporto principali, se sia strutturato su sistemi ferroviari metropolitani e attraverso l'esame di una linea SFMR tipo come a livello locale possa essere sviluppato il modello di Transit Oriented Development nelle aree delle singole stazioni. In conclusione, il quinto e ultimo capitolo propone una analisi tipo applicabile all'intero sistema ferroviario metropolitano, che permetta di supportare il progetto di attuazione del servizio in un'ottica di sviluppo integrato territorio-trasporto sostenibile.
Relatori
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