Andrea Poze' Falet
Il ponte di Strambino, 20 anni dopo: Identificazione dinamica dell’impalcato ed analisi quantitativa degli effetti dello scalzamento = The Strambino bridge, 20 years later: Dynamic identification of the deck and quantitative analysis of scour effects.
Rel. Marco Civera, Mauro Aimar, Donato Sabia. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile, 2025
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- Tesi
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Abstract
Il monitoraggio strutturale (Structural Health Monitoring, SHM) ha assunto sempre più importanza negli ultimi anni, specialmente nelle infrastrutture e nelle grandi opere, vista la crescente età del nostro patrimonio edilizio e l’incremento degli eventi meteorologici estremi (ad esempio, alluvioni) causati dal cambiamento climatico. Una delle principali tecniche di monitoraggio non invasivo è l’identificazione dinamica, in particolare le tecniche di identificazione output-only, note in inglese come Operational Modal Analysis (OMA). Infatti, queste tecniche permettono di determinare la presenza di danno analizzando le variazioni dei parametri modali (frequenze naturali, smorzamenti modali e forme modali) ottenuti dalle registrazioni di accelerometri collocati sulla struttura, senza bisogno di una fonte controllata di input dinamico.
Questa tesi si concentra sul ponte di Strambino, un ponte stradale di attraversamento fluviale situato nella Città Metropolitana di Torino, soggetto nel 2003 a scalzamento su una delle pile centrali, conseguentemente consolidata nello stesso anno
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