Il sistema scolastico e le università dell’Armenia medievale
Sviatlana Aheichyk
Il sistema scolastico e le università dell’Armenia medievale.
Rel. Costanza Roggero, Claudia Bonardi, Grigor Nalbandyan. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2013
Abstract
Un posto molto importante nell’organizzazione sociale dell’umanità è occupato dall’istruzione e ciò ci porta ad ima riflessione sulla natura, la funzione e il significato dell’istituzione scolastica. La scuola è, innanzitutto, un’istituzione di carattere politico, sociale ed economico. L’idea che la coltivazione e la trasmissione del sapere richiedesse uomini e luoghi espressamente dedicati a questa finalità è presente fin dall’antichità e rappresenta uno dei fattori determinanti per la nascita e lo sviluppo della civiltà umana.
Queste considerazioni mi sembrano sufficienti a giustificare il mio intento di presentale alcuni spunti di riflessione sulla scuola e l’istruzione nell’Armenia medievale. Nella mia analisi ho cercato di collocare centro dell’attenzione l’istruzione come processo di trasmissione della conoscenza e di rapporti con le alti e culture del Medio Oriente e dell’Europa Occidentale. Cercherò di fornire alcuni elementi che illustrino le caratteristiche della scuola come istituzione, dove la conoscenza si trasmette codificata in determinate forme, attraverso determinati strumenti e, soprattutto, con determinate finalità.
Descrivo brevemente i temi intorno ai quali si svilupperà il seguente lavoro.
Prima di tutto vorrei mettere in evidenza il fattore storico che influisce in modo indiscutibile la nascita e lo sviluppo del sistema scolastico in Armenia. La particolarità della storia annona e che questo paese, come pochi altri, ha subito innumerevoli irruzioni di conquistatori stranieri e ha dovuto affrontare gravi esacerbazioni di contraddizioni interne ed esterne. L’Armenia era per i suoi più potenti vicini una fonte di arricchimento, in termini di tutti i tipi di tributo, schiavi e soldati. Il paese è stato teatro di scontri tra il Selgiuchidi e Bizantini, tra Saraceni e Crociati: invasioni che non potevano non influenzare la vita interna del paese: si devastava il territorio, si distruggeva una quantità infinita di tesori culturali. E nei momenti di brevi trattati di pace tra 1 potenti paesi-rivali l’Armenia più e più volte ha cercato di ripristinare la sua economia e cultura. Se delle volte gli invasori riuscirono a rallentare il progressivo sviluppo della cultura del popolo armeno, non sono stati in grado di fermare questo sviluppo, che, omelie se in modo non uniforme, proseguiva costantemente in tutte le sue aree.
Le condizioni politiche in cui si trovava l’Armenia hanno portato alla nascita di determinati fenomeni culturali e sociali, come l’adozione del cristianesimo, la creazione dell’alfabeto e fondazione delle proprie scuole, impostate sul modello di quelle greche e siriache.
Il lavoro è suddiviso in capitoli in base alla seguente periodizzazione:
primo periodo che va dai primi secoli d. C. Uno al VII secolo, il quale fu caratterizzato da profondi cambiamenti sul piano ideologico e culturale, dalla presa di coscienza della propria identità come nazione;
secondo periodo va dal IX al XV sec. Questo fu il periodo di grande fermento culturale, di intensificazioni dei rapporti con i paesi d’Occidente e di massimo splendore di diverse università medievali e di vivace attività di numerose scuole e scriptoria esistenti in quasi tutti i monasteri del paese;
il terzo periodo va dal XVII al XX sec. In questi secoli il sistema scolastico, dopo un profondo declino, ebbe una ripresa ma non raggiunse più la potenza e la vivacità dei secoli precedenti. Questo periodo fu caratterizzato più che altro da forti influenze sia del mondo occidentale, sia, e soprattutto, della cultura russa.
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