Centro ricreativo educativo per ragazzi
Fabio Gromi
Centro ricreativo educativo per ragazzi.
Rel. Giacomo Donato. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2002
Abstract
In seguito ad un'attenta e mirata verifica delle situazioni presenti nel mio comune di residenza, per poi allargare il campo di osservazione a connotazioni di più larga scala, ho cercato di stimolare la mia fantasia per raggiungere l'obiettivo che mi ero prefissato: il progetto di un Centro Ricreativo Educativo per ragazzi nel paese in cui abito. Il complesso in progetto si articola in una serie di corpi attrezzati dalle forme diverse, irregolari e curvilinee che si aprono a ventaglio su un terreno pianeggiante, collocato nella periferia del Comune di Sant'Ambrogio e compreso tra la Ferrovia Torino-Modane ed il ponte che collega le Statali 24 del Monginevro e 25 del Moncenisio; Sant'Ambrogio di Torino, paese situato a 356 metri s.l.m., sorge all'imbocco della Valle di Susa e può contare una popolazione di 4262 abitanti..
La ricerca bibliografica (condotta anche su Internet) e tramite indagini concrete sul campo, ho posto le basi per la progettazione vera e propria: mi sono quindi addentrato nello specifico del progetto. Le motivazioni che mi hanno indirizzato verso una progettazione di questo genere, vanno ricercate nella grande passione che mi vede interessato nei confronti dei ragazzi, in qualità di educatore/animatore prima, amico poi, e nella consapevolezza di coinvolgerli in un "gioco" creativo di ricerca della propria personalità. Un sempre maggiore interesse verso le problematiche giovanili, il disagio, la mancanza di centri a loro uso esclusivo e, non ultima, l'esperienza presso l'oratorio del mio Comune in occasione di "Estate Ragazzi", mi hanno condotto allo studio di questa struttura destinata in modo completo ai ragazzi, la cui caratteristica principale è quella di associare due aspetti importanti della sua crescita, da una parte il gioco e lo studio, dall'altra l'espressione della propria creatività e manualità.
L'iniziativa di offrire spazi destinati contemporaneamente ad attività diverse, è in linea con le volontà e le aspettative del ragazzo, grazie all'ampia dotazione di locali attrezzati previsti all'interno del complesso: una serie di corpi ora collegati ora indipendenti, ossia laboratori, sale studio e lettura, una biblioteca, una sala multimediale, un teatro, l'informa-giovani ed altre strutture, connotati da una forma libera e dai contorni sinuosi. L'aspetto che più mi vede coinvolto in questa ricerca, è garantire quindi al fruitore, la possibilità di spaziare fra diverse attività, potendo contare su un'ampia gamma di opportunità dalle quali ottenere stimoli positivi all'apprendimento ed al divertimento.
Il mio vuole essere un "ATTO LIBERO" da condizionamenti, quello che rappresenta insomma la volontà di liberare la mente del bambino/ragazzo e stimolare la sua immaginazione, la sua creatività, in un gioco di coinvolgimenti della personalità individuale: la crescita, nell'educazione e nel rispetto degli altri è uno degli obiettivi a cui vorrei puntare.
L'obiettivo generale dell'intervento realizzabile in questo ambito, è creare sul territorio una presenza significativa di azioni orientate a favorire oltre all'approccio prettamente scolastico, la cultura e la pratica del gioco, l'espressione delle proprie capacità manuali e intellettive. La qualità del progetto architettonico, favorisce indubbiamente il piacere di stare e vivere questi luoghi, che sembrano aggregare in modo libero le singole funzioni, evitando la frequente monotonia che spesso viene introdotta da schemi modulati, quasi a cogliere la logica compositiva libera dei bambini, abitanti privilegiati di tali spazi.
Quindi a conclusione del mio lavoro, ribadisco il mio entusiasmo nel dare spazio a iniziative di questo genere, poiché basilari nel coinvolgimento del ragazzo, in una fase della sua vita determinante per il futuro: allegria, divertimento, spensieratezza, il confronto con gli altri, svolgere attività collettive, sono alcuni piaceri della vita del ragazzo che vanno sostenuti e sollecitati, un modo come un altro per regalare loro un sorriso.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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