Megalopoli che cambiano: trasformazioni a Rio de Janeiro tra favelas e grandi eventi
Paola Ingegnatti
Megalopoli che cambiano: trasformazioni a Rio de Janeiro tra favelas e grandi eventi.
Rel. Alfredo Mela. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale, 2013
Abstract
Le città crescono, giorno dopo giorno, convertendosi dapprima in metropoli e poi successivamente in megalopoli, diventando così una delle prime emergenze ambientali del pianeta. Infatti, la popolazione cittadina mondiale è cresciuta da meno di 30 milioni a circa 3 miliardi, durante i due secoli precedenti di espansione dell'economia globale. Lo sviluppo del processo di urbanizzazione è in crescita, oggi e tenderà a mutare la geografia delle grandi metropoli esistenti. Ora le città sono il luogo dove si concentrano i fenomeni di povertà estrema e di marginalità, e nei paesi in via di sviluppo ciò è stato definito come "urbanizzazione della povertà" (Ravaillon, Chen, Sangraula, 2007).
La crescita demografica accompagnata dall'emigrazione rurale comporta alcuni problemi di una certa rilevanza a livello urbanistico, creando continuamente una duplice faccia
In particolar modo Rio de Janeiro, città olimpica 2016, sta subendo notevoli trasformazioni, a causa della costruzione di nuovi edifici sia in zone centrali che periferiche con conseguenti politiche di rimozioni. Politiche che negli ultimi anni cercano di riqualificare spazi aperti, costruendo nuove abitazioni per poter ospitare le persone sfollate. Il prefetto insieme al Comitato dei Giochi Olimpici Brasiliano è intenzionato ad eliminare una buona parte di questi insediamenti per "ripulire" la città, aumentando la sicurezza e dando un'immagine più salubre.
Il testo è articolato in sei capitoli:
1. Il primo si occupa della trasformazione della città in metropoli e quindi delle sue logiche di sviluppo, della diffusione urbana e della sua nuova morfologia sociale. Vengono analizzate le dinamiche contraddittorie della trasformazione metropolitana, ma anche le loro specificità individuando i conflitti che possono scaturire. Per poi concentrarsi maggiormente sul termine megalopoli e sulla sua funzione e sulle sue relazioni. Viene illustrata la dinamica dell'urbanizzazione, il cambiamento che si è verificato nell'era moderna per lo sfruttamento del suolo con i relativi problemi che si sono venuti a creare.
2. Il secondo affronta l'urbanizzazione nei Paesi in Via di Sviluppo, realtà completamente differente dalla città dell'industrializzazione: dalla sua costruzione al suo funzionamento, dalla sua pianificazione alla sua gestione. In particolar modo vengono affrontati gli aspetti legati alla
marginalità urbana nei paesi in via di sviluppo, delineando i caratteri del dualismo tra insediamento pianificato e spontaneo, ed alle politiche adottate.
3. Il terzo si concentra sulla situazione e sulla realtà delle città latino americane, oltre ad essere un approfondimento di un paese in via di sviluppo, il Brasile, uno dei paesi a maggior crescita economica nel campo delle telecomunicazioni e della tecnologia. Viene trattata soprattutto la realtà urbana - abitativa individuando i problemi che vi sono nella periferia Brasiliana: slum e concentrazione di insediamenti informali, come le favelas, e individuando approcci e politiche alle soluzioni di rimozione.
4. Il quarto è una sorta di introduzione al quinto capitolo. Infatti questo tratta l'argomento relativo alle trasformazioni che una città può avere quando ospita un grande evento: gli attori coinvolti e l'impatto che provoca sul territorio. E viene fatto un piccolo confronto tra realtà simili in differenti paesi: Pechino 2008 e Johannesburg 2010.
5. Il quinto capitolo, quindi, è un ulteriore approfondimento, diciamo ad imbuto, poiché viene analizzata una città del Brasile, in particolare Rio de Janeiro, il suo nuovo ruolo e le trasformazioni previste in seguito a grandi eventi, affrontando anche il problema della marginalità sociale legato soprattutto allo sviluppo incontrollato di insediamenti informali ed ai movimenti sociali presenti.
Viene sviluppata una tematica abbastanza difficile da affrontare, poiché il Brasile è un paese di grandi contrasti dove povertà e ricchezza sono costrette a convivere in un modo o nell'altro, generando due mondi differenti, due città diverse: la città reale e la città degli "invisibili". Quindi a tale proposito viene trattato il disagio sociale che una certa parte della popolazione è costretta a vivere. Anche se il senso comune vede il problema delle favelas più dal punto di vista estetico che sociale, e quindi molto spesso è favorevole alla rimozione poiché "inquinano" il paesaggio, danno una brutta immagine alla città, mettendola in cattiva luce agli occhi dei turisti. Invece bisogna accettarle come una condizione di povertà e come una realtà che fa parte del Paese.
Relatori
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