Nuove chiese : indagine su un dibattito aperto
Martina Perotti
Nuove chiese : indagine su un dibattito aperto.
Rel. Gustavo Ambrosini, Andrea Longhi. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2013
Abstract
La volontà di sviluppare la tesi di laurea magistrale sul progetto di nuove chiese si è da subito scontrata con la vastità dell'argomento, che chiama in causa numerose discipline, prime fra tutte la teologia, la liturgia, la composizione architettonica, ma anche la storia, l'antropologia, la sociologia religiosa... insieme ad altre più specifiche legate al mondo dell'architettura, come l'urbanistica, il restauro e la valutazione economica, e non ultime l'illuminotecnica, l'acustica, la cultura tecnologica. Tutte queste riguardano comunque solo una piccola parte di ciò che entra in campo nella progettazione di una chiesa.
Per individuare un tema da approfondire è stato necessario distinguere innanzitutto tra nuove realizzazioni e adeguamenti liturgici di edifici preconciliari, scegliendo di tralasciare questi ultimi a favore dei primi, poiché il percorso della progettazione si differenzia notevolmente nei due casi.
La tesi indaga il tema delle nuove chiese riportato sulle principali riviste d'architettura pubblicate oggi in Italia, con considerazioni statistiche e appunti critici personali: il tema pare particolarmente stimolante e innovativo dal momento che non è presente letteratura sul rapporto tra edifici sacri e la loro trattazione sui periodici. Per questo motivo è necessario fare riferimento a manuali di progettazione e, soprattutto, agli atti di convegni dedicati al tema, che rappresentano una fonte in grado di riportare la vitalità delle diverse posizioni presenti oggi, grazie all'intervento di più studiosi ed esperti. Esempi di questi convegni sono quelli di Venezia, "Esperienze europee a confronto", che si sono tenuti dal 2003 al 2010, e quelli di Bose, che dal 2003 sviluppano ogni anno un tema diverso (altare, ambone, fonte battesimale, ...)
L'obiettivo che si prefissa la tesi è, dunque, quello di fare maggior chiarezza sul tema e fornire una prima analisi della situazione del dibattito attuale.
In prima analisi, la ricerca sulle riviste ha preso le mosse dall'anno 2000, ma appare stimolante la possibilità di confrontare questa fase successiva al Grande Giubileo con il periodo precedente attraverso un confronto con riviste risalenti agli anni Novanta.
Le varie casistiche incontrate hanno portato alla luce la ricostruzione dopo gli eventi sismici come occasione spesso utilizzata per la realizzazione di nuove chiese, in sostituzione temporanea o permanente di quelle crollate o danneggiate e quindi inagibili.
La pubblicazione del bando "Identità. Una chiesa per L'Aquila" da parte dell'associazione St'art ha fornito le premesse per passare alla fase di progettazione, che è stata possibile anche grazie al percorso maturato durante lo studio dei molti casi pubblicati sui periodici.
Grazie a ciò, come ultima tappa, si è effettuare una comparazione tra il progetto sviluppato nella tesi e i progetti risultati vincitori del concorso di idee.
La necessità di accrescere le mie conoscenze sull'argomento non soltanto attraverso libri e manuali ha portato nei mesi passati a partecipare a varie conferenze sul tema della progettazione di chiese della ricostruzione dopo il sisma, nonché all'incontro con professori e studiosi dell'argomento, infine con architetti che se ne occupano nella pratica professionale. Questo ha permesso di formulare un quadro complessivo degli attori che entrano in gioco in ogni intervento, capire il ruolo degli enti pubblici, dei privati e delle iniziative dal basso, e la lunga serie di competenze che entrano in gioco.
Relatori
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