La consistenza del limite: Torino e Moncalieri sotto la copertura di piazza Bengasi
Costanza Fausone
La consistenza del limite: Torino e Moncalieri sotto la copertura di piazza Bengasi.
Rel. Massimo Camasso, Giuseppe Andrea Ferro. Politecnico di Torino, Master of science program in Architecture For Sustainability, 2012
Abstract
Il progetto nasce dalla necessità di creare una nuova piazza Bengasi, anche e soprattutto a causa deN'arrivo, proprio all'interno della sua area, di una nuova fermata della metropolitana, concepita come capolinea della linea 1 (anche se la possibilità di un prolungamento del percorso all'interno di Moncalieri non è del tutto esclusa).
Ci troviamo però in un punto molto delicato della città, in quanto rappresenta un po' il confine, il limite, entro cui il territorio di Torino finisce per dar spazio a quello di Moncalieri. La nuova fermata sarà quindi innanzi tutto un luogo di interscambio tra i vari mezzi di trasporto, un luogo ad esempio in cui i pendolari avranno bisogno di un parcheggio dove lasciare le proprie automobili per raggiungere più comodamente il centro o, perché no, per attraversare la città, servendosi appunto della linea metropolitana o di uno dei numerosi pullman che passano e sostano in quest'area.
Come conseguenza di ciò, vi è appunto l'intento di costruire un parcheggio interrato su più piani, contenente fino a 800 posti auto, di cui circa 200 destinati alla vendita e 600 in rotazione ed un terminal che contenga fino a 10 pullman in sosta nei pressi della piazza.
Proprio per far sì che piazza Bengasi non diventi un semplice luogo di passaggio, ma anche un punto di fermata, di ristoro e di svago, è necessario aggiungere al progetto del parcheggio, oltre ad un adeguato arredo urbano, anche un certo numero di metri quadri destinati ad attività di tipo ASPI (circa 3.800mq) e di residenziale (tra i 13.000-15.OOOmq), oltre che spazi adibiti a verde attrezzato e nuove piste ciclabili e percorsi pedonali.
Inoltre sull'area di progetto vi è anche l'importante e storico mercato, costituito da 186 banchi, elemento che da anni contraddistingue la piazza e che vi rimarrà anche dopo la trasformazione di essa.
Tutto ciò è al giorno d'oggi già in fase di realizzazione, con una durata prevista dei lavori di tre anni ed un costo che si aggira sui 22 milioni di euro. A questo proposito è importante dire che si tratta del primo project financing della storia di questa città, in quanto è stato ceduta, per una durata di novantanni, una parte dell'area di Torino, per il costo di 12 milioni di euro, con la promessa da parte della società acquirente di compiere la trasformazione richiesta dal Comune.
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