Legno, mattone e terra: tecnologie a confronto
Floriana Sabba
Legno, mattone e terra: tecnologie a confronto.
Rel. Andrea Bocco. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2012
Abstract
L'idea di questa ricerca ha origine, in maniera forse anche un po' bizzarra, da una favola della tradizione anglosassone, diventata famosa nel 1890, anno in cui Joseph Jacobs pubblicò le sue English Fairy Tales. Il racconto in questione è The Story of Three Little Pigs. Certamente tutti conosciamo la storia dei tre fratelli, ognuno dei quali costruì per sé una casa, il più grande in mattoni, il secondo in legno, e il più giovane in paglia; e della fine che fecero i fratelli più giovani, le cui case iurono spazzate via a suon di potenti soffiate da un lupo. Soloil fratello più grande, protetto dalla sua casa in mattoni e dalla sua furbizia, sopravvisse alla famelica belva.
Ovviamente è solo una storia per bambini, che narra del processo di maturazione della persona, e non una gui¬da per architetti o costruttori fai da te
Tuttavia c'è ancora un lupo in circolazione:
"L'edilizia è una delle attività umane a più alto impatto ambientale. Ricordiamo che:
-il 45% dell'energia prodotta in Europa viene assorbita dal settore edilizio;
-il 50% dell'inquinamento atmosferico è prodotto da! settore edilizio;
-il 50% delle risorse sottratte alla natura sono destinate all'industria edilizia;
-il 70% dei rifiuti prodotti annualmente nei paesi europei ad economia avanzata, come la Germania, proviene dal settore edilizio.
Sembra quindi che oggi il lupo abbia nomi diversi da quelli che aveva in un passato non lontano, e sono: crisi energetica, inquinamento, depauperamento delle risorse, gestione dei rifiuti. Questi sono temi che interessano globalmente le attività umane nei paesi avanzati, ma i numeri sopra citati ci dicono che tantissimo si potrebbe fare nel settore edilizio: l'architettura, come ogni altra attività umana, deve essere in grado, quindi, di non provocare parte della devastazione dell'ecosistema, che porterebbe ad un epilogo ben più grave di quello dei due maialini del racconto. Di conseguenza la salvaguardia dell'ambiente (una delle sette classi di esigenze dell'utenza finale codificata nella norma UNI 8289:19812), deve in qualche modo poter essere quantificata, se si vuol parlare di architettura sostenibile.
Tuttavia la sostenibilità è un concetto non ben codificato. Esistono definizioni di sviluppo sostenibile, la più famosa è quella fornita nel rapporto redatto dalla Commissione Brundland nel 1987 :"Lo sviluppo sostenibile, lungi dall'essere una definitiva condizione di armonia, è piuttosto un processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse; la direzione degli investimenti, l'orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali siano resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attuali".
Nonostante siano passati molti anni, non solo dalla redazione di questo rapporto, ma dalla pubblicazione di molti testi e ricerche che ponevano problemi relativi a inquinamento e limiti alla produzione, non c'è ancora una visione chiara e univoca del da farsi e di come affrontare quella che diviene sempre più un'emergenza. Esistono invece, diversi modi di approcciarsi alla sostenibilità, ed è questo il motivo per cui il primo capitolo di questo lavoro è interamente dedicato alle principali declinazioni della sostenibilità in relazione al costruire.
Ritornando allo scopo di questo lavoro, quello che si è cercato di fare è stato di capire come le scelte progettuali possano incidere sull'ambiente. È noto che le case si possono costruire in modi diversi e con diversi materiali, ottenendo risultati la cui bontà dipende dagli obiettivi che ci si è prefissati. I tre fratelli della storia dovevano costruirsi un riparo che li proteggesse da un lupo affamato; noi oggi, dobbiamo mantenere il diritto a un’abitazione confortevole, cercando di causare il minor danno all'ambiente e di riflesso a noi stessi. Questo impone una nuova consapevolezza sulle implicazioni delle scelte progettuali.
Pertanto si è deciso di procedere nel seguente modo: è stata scelta una casa, già premiata per la sua attenzione alle tematiche ambientali, e, in maniera forse un po' provocatoria, sono state progettate altre due case identiche, o quasi, ma basate su sistemi costruttivi differenti. 11 tutto per azzardare una risposta, per quanto parziale, alla seguente domanda: alla luce delle conoscenze attuali sulla sostenibilità, quali di queste case meglio risponde alle esigenze ambientali?
Lo scopo della tesi è quindi un confronto tra diversi sistemi costruttivi, un confronto sulla base delle istanze della progettazione sostenibile.
I criteri seguiti nella scelta dell'edificio di riferimento e delle tecniche "alternative" sono raccontati nel secondo capitolo. Qui si trovano anche i criteri seguiti per il confronto tra gli edifici.
Nei capitoli tre, quattro e cinque sono riportati i disegni e le analisi effettuate: ad ogni capitolo corrisponde una diversa casa.
Infine, nel sesto e ultimo capitolo, i tre edifici sono stati messi a confronto, prima, mettendo uno accanto all'altro i principali pacchetti costruttivi che le compongono; e dopo, analizzando i parametri quantitativi e qualitativi individuati nel secondo capitolo.
Relatori
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