Stefano Tuccio
Il sistema degli scali ferroviari milanesi: linee guida per la rigenerazione urbana = The system of railway stations in Milan: guidelines for urban regeneration.
Rel. Michela Barosio, Marta Carla Bottero, Caterina Caprioli. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2023
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Abstract
Dislocati lungo il semianello ferroviario che da Nord-Ovest cinge la città compatta della prima metà del Novecento, i sette scali ferroviari milanesi, Farini, Greco-Breda, Lambrate, Porta Romana, Porta Genova, Rogoredo e San Cristoforo, coprono una superficie complessiva di oltre 120 ha, di cui soltanto poco più del 10% continuerà ad ospitare binari attivi. Svuotati orami quasi completamente delle proprie funzioni, questi recinti si presentano oggi come strutture resistenti intorno alle quali la città ha continuato la propria espansione compatta e relativamente uniforme: una sorta di città arcipelago caratterizzata da elementi morfologici eccezionali. Così come i grandi dispositivi infrastrutturali tipici di ogni epoca, essi sono inseriti nel tessuto in contrapposizione e discontinuità rispetto a esso, imprimendo un segno, un solco, un’impronta difficilmente assimilabile attraverso operazioni successive.
Tra le diverse tipologie di aree urbane abbandonate, quelle ferroviarie occupano un posto di assoluto rilievo, essendo quelle che possiedono contemporaneamente una molteplicità di opportunità: dalla loro collocazione nelle porzioni più centrali delle città, accessibili e già altamente infrastrutturale, alla loro dimensione contraddistinta da un regime proprietario indiviso
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