Ilaria Trombetta
La cartografia catastale come risorsa documentale, il rilievo tridimensionale come innovazione digitale : il caso del ricetto di Pavone Canavese.
Rel. Marco Roggero. Politecnico di Torino, Master of science program in Architecture For Sustainability, 2012
Abstract
"La cartografia catastale come risorsa documentale, il rilievo tridimensionale come innovazione digitale. Il caso del ricetto di Pavone Canavese" è una tesi articolata in tre parti che simbolicamente corrispondono ad una sequenza tripartita di: analisi documentata del territorio, identità radicata di uno specifico contesto e lettura attuale di un oggetto.
Essendo questa una tesi di rilievo bisogna specificare che cosa si intenda con quest'ultimo; secondo Giovanni Carbonara "rilevare in modo completo e scientifico è come rintracciare in un immaginario archivio un importante e spesso risolutivo documento riguardante specificatamente la costruzione o il complesso che si sta studiando. Il rilievo scientìfico è quindi una tecnica sofisticata capace di far affiorare, da una compagine muraria spesso illeggibile a prima vista, un'eccezionale specie di documenti, tutti di garantita autenticità".
Dato che il rilievo costituisce esso stesso una documentazione interpretativa di grande efficacia in quanto primo "critico" di un manufatto architettonico e, allo stesso tempo, "giudice" del suo operato poiché cerca di rispondere ai diversi quesiti che gli si parano dinnanzi, si adopera a risolverli e a restituire degli esiti, è proprio su quest'impostazione scandita da domande, soluzioni e risultati che si articola questa tesi.
La prima parte risponde a dei quesiti basilari per l'effettuazione di un rilievo, ovvero si cerca di comprendere la struttura del territorio e le sue dinamiche di trasformazione attraverso un'analisi storica attuale e proiettiva.
"Interpretare il territorio. La cartografia catastale", prima indagine di questo scritto, è un'analisi documentata del territorio; attraverso lo studio delle mappe catastali e il loro utilizzo come risorsa, in seguito alla loro georeferenziazione, si è aperto un confronto dialettico tra il documento storico e la realtà attuale capace di definire il quadro ermeneutico entro il quale si muoverà questa tesi: il territorio di Pavone Canavese.
Il secondo segmento della tesi, "Mappe par cellari e sommarione. L'analisi del ricetto di Pavone Canavese", passa dalle domande agli strumenti, si cerca infatti in questa fase di strumentalizzare le fonti per redigerne un metodo di trattamento e di interpretazione delle medesime. Dopo una prima analisi a volo d'uccello sul territorio, si arriva qui all'individuazione fisica delle tracce sedimentate di uno specifico contesto, il ricetto del borgo.
Lo studio della struttura compositiva e identitaria del ricetto di Pavone Canavese nasce dall'elaborazione delle fonti, in particolare dall'attenta indagine delle mappe parcellari e del sommarione che, da documenti storici, sono stati utilizzati come "risorse materiali" per la lettura di un oggetto.
Dopo i quesiti e gli strumenti, nella terza parte di questo scritto, "Rilievo tridimensionale del ricetto di Pavone Canavese", si è arrivati agli esiti.
Il rilievo è l'esito di una lettura che parte da un'analisi a vasta scala del territorio, si concentra sulle tracce sedimentate di uno specifico contesto e restituisce un'immagine autentica, una forma effettiva [e cioè] perfettamente obiettiva, totale, con tutte le sue irregolarità volute o non, importanti o non, di interesse estetico, tecnico o storico" (Hans Foramittì).
Oggi i più recenti orientamenti del rilievo fanno sì che le operazioni di rilevamento non restino solamente dei basilari strumenti d'analisi di un manufatto, ma divengano diagnosi preventive per i futuri sviluppi progettuali e di
restauro del manufatto stesso. È per questi motivi che il rilievo del ricetto di Pavone Canavese è stato effettuato
con la nuova tecnologia del laser scanner, con essa i caratteri, le motivazioni, i metodi e i significati del rilievo risultano ampliati.
Grazie al rilievo laser scanning vi è nel rilievo "un avanzamento della ricerca e della sperimentazione".
Se da una parte infatti il rilievo laser può essere utilizzato come diagnosi preventiva al restauro per un manufatto, e in questo caso esso è in grado di classificare le tipologie di degrado, di far da tramite per i problemi di consolidamento e di supportare l'indagine dei sistemi costruttivi e strutturali; dall'altra il rilievo laser può essere oggi anche utilizzato, come nel caso di questa tesi, come database registrato e archiviato, capace di essere rielaborato, confrontato, aggiornato e consultato in quanto dato impresso della complessità di ogni forma.
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