Il ruolo dell’ente intermedio delle politiche di contenimento del consumo di suolo: il caso della provincia di Torino
Roberto Aloi
Il ruolo dell’ente intermedio delle politiche di contenimento del consumo di suolo: il caso della provincia di Torino.
Rel. Carlo Alberto Barbieri, Mauro Giudice. Politecnico di Torino, Master of science program in Territorial, Urban, Environmental And Landscape Planning, 2012
Abstract
Premessa
La tesi affronta il tema del consumo di suolo alla scala intermedia della pianificazione, approfondendo il ruolo della Provincia quale soggetto attivo nelle politiche del territorio. Negli ultimi venti anni lo scenario è mutato complessivamente e gli strumenti e le metodologie in ambito pianificatorio hanno subito molte modifiche. La sempre più accesa decentralizzazione dei poteri e delle competenze ha prodotto diversi benefici ma anche alcune criticità, e si è sentita la necessità di rompere le catene del vecchio sistema gerarchico e sperimentare un modello cooperativo finalizzato a rendere più efficiente il governo del territorio. L'introduzione delle Conferenze di Pianificazione ha dunque rappresentato un punto di svolta, attraverso cui rafforzare il ruolo dei comuni e delle Province nelle fasi di elaborazione degli strumenti urbanistici. La grande sfida è quindi quella di ottimizzare il governo del territorio, attraverso la cooperazione fra enti attivi, finalizzata a coordinare un processo pianificatorio condiviso, conciliando i pareri e le pratiche dei diversi enti territoriali e convergendo verso obiettivi comuni. La copianificazine risulta quindi interessante per superare un approccio gerarchico e creare una sede idonea per un confronto proficuo da un punto di vista dei contenuti e breve sotto il profilo delle tempistiche.
Attraverso la cooperazione interistituzionale è importante inoltre giungere ad un virtuoso modello di governo delle trasformazioni urbane, volto a contenere il consumo di suolo e a salvaguardare le aree agricole e naturali. Il sovrapporsi e l'intersecarsi di interessi spesso contrastanti ha purtroppo ritardato l'attuazione di provvedimenti vincolanti, ed è giunto il momento di formulare strategie efficienti per evitare che lo sviluppo insediativo produca effetti irreparabili alla scala ambientale e paesaggistica.
Su questo tema la Provincia di Torino sta portando avanti una politica assai lungimirante e mediante l'applicazione del nuovo PTC2 si è posta l'obiettivo di salvaguardare il suolo libero dall'incondizionato processo di espansione del tessuto urbano.
La seguente tesi, alla luce dell'esperienza svolta all'interno del Servizio Urbanistica della Provincia di Torino, parte dall'analisi della governance multilivello, ponendo la lente di ingrandimento rispetto ai processi di copianificazione, sia dal punto di vista delle esperienze italiane, che nello specifico della Regione Piemonte. Si cercherà di dare una lettura non solo analitica ma anche critica, formulando riflessioni legate ai punti di forza e di criticità del processo cooperativo, alla luce della corrente riformatrice che ha prodotto diversi cambiamenti a livello pianificatorio. Successivamente verrà approfondito il ruolo dell'ente intermedio, con un occhio di riguardo al caso della provincia di Torino, analizzando i caratteri innovativi del nuovo PTC2 in materia di consumo di suolo. L'obiettivo è tracciare un resoconto delle disposizioni ricadenti sul processo di pianificazione urbanistica, valutando in quale misura le prescrizioni producano effetti sulle future scelte di piano degli enti locali. L'analisi fa riferimento allo scenario previgente all'eventuale riordino degli enti provinciali e nella sezione conclusiva verranno fatte alcune riflessioni riguardo alle implicazioni potenziali della riforma sull'ente intermedio.
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