L’innovazione apportata dal colonnello Beckwith nel sistema scolastico valdese: catalogazione degli edifici e un esempio di valorizzazione
Veronica Polia
L’innovazione apportata dal colonnello Beckwith nel sistema scolastico valdese: catalogazione degli edifici e un esempio di valorizzazione.
Rel. Laura Antonietta Guardamagna. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2012
Abstract
Premessa metodologica
Un elemento caratterizzante la minoranza valdese è indubbiamente il suo attaccamento alla cultura. E dire cultura, tuttavia, significa, allora come oggi, dire scuola.
Tutti i valdesi sono a conoscenza, anche solo di nome, delle scuole Beckwith, i piccoli edifici realizzati con l'intervento di quel singolare ufficiale inglese che, mutilato a Waterloo, trascorse la sua vita in Piemonte dedicandosi al rinnovamento culturale e sociale delle popolazioni valdesi. Alcuni di questi edifici sono oggi in rovina, altri sono stati venduti, molti però esistono tuttora e sono utilizzati per le riunioni serali delle comunità valdese.
Il loro aspetto modesto riporta al loro antico minimalismo funzionale, tipico peraltro dello spirito di montagna degli esecutori di tale architettura spontanea, con muri imbiancati, grandi finestre, una stufa, un pavimento, nei villaggi dove oltre alla tassa sul macinato si pagava la tassa sulla luce delle finestre. Il progetto di alfabetizzazione ideato dal Colonnello portò le Valli Valdesi a livelli che in Europa raggiunse solo la Prussia (con l'88% di alfabetizzati).
A quest'opera di promozione culturale, che richiedeva fondi cospicui per gli edifici, per gli stipendi ai maestri, per i materiali didattici, Beckwith diede un contributo fondamentale; ma la sua genialità fu quella di creare un sistema di cooperazione con le singole comunità valdesi nel quale la comparecipazione prevedeva il contributo finanziario del Colonnello da un lato e l1 intervento della comunità per quanto riguardava la costruzione della scuola. La riforma dell'istruzione primaria fu però solo il punto iniziale di un cambiamento complesso che interessò tutti gli ambiti dell'istruzione: venne incentivata il corso superiore di studi con la creazione, a Pomaretto e Torre Pellice, di due scuole latine (una sorta di scuola media), dopo la quale era possibile accedere al collegio di Torre Pellice.
Il sistema delle scuole Beckwith, che conta 120 scuole dislocate nelle cosiddette Valli Valdesi, le tre valli situate nell'Italia nord-occidentale nelle quali è particolarmente presente la Chiesa Evangelica Valdese, si basava sulla presenza di una scuola principale, situata al centro del villaggio e denominata Grand école, aperta dieci mesi all'anno, a cui si affiancavano scuolette satellite, denominate petites écoles, dislocate nelle varie borgate, che funzionavano perlopiù nei freddi mesi invernali.
Dopo un'analisi complessiva del sistema scolastico ideato da Beckwith si è deciso di analizzare le scuole del territorio di Prarostino, una piccola comunità situata nella fascia pedemontana non lontano da Pinerolo. Parallelamente alle tradizionali forme di analisi delle fonti bibliografiche, archivistiche ed iconografiche, si sono sperimentate modalità di identificazione, di reperimento e descrizione dei beni, proprie della disciplina catalografica; è stato ritenuto fondamentale valutare la questione inerente la contestualizzazione del bene architettonico, che in questo caso, essendo le scuole Beckwith di Prarostino poste su una porzione di territorio pedemontano, non sarebbe potuta essere correttamente valutata prescindendo dalla sua collocazione in ambito ambientale e territoriale. Si è deciso di effettuare la catalogazione degli edifici utilizzando le schede del programma Guarini per la catalogazione degli edifici e manufatti architettonici ; questo nell'ottica di adottare uno standard nazionale nel reperimento delle informazioni nel settore dei beni culturali.
Relatori
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