La Natura come Baumeister: studio di nuove tecnologie auto-rigeneranti per il calcestruzzo
Salvatore Terranova
La Natura come Baumeister: studio di nuove tecnologie auto-rigeneranti per il calcestruzzo.
Rel. Jean Marc Christian Tulliani, Roberto Pagani, Giacomo Chiesa. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2012
Abstract
Introduzione
"L'uomo comanda la natura obbedendole"
Di fronte alla sua infinita gamma di funzioni, materiali e tecniche costruttive, abbiamo l'opportunità di apprendere una quantità di significati che prima apparivano incomprensibili.
L'uomo è diventato la specie prevalente nel pianeta perché è riuscito a dominare e interferire sull'ambiente. Dopo millenni in cui ha prevalso la spinta umana a plasmare la natura secondo le proprie esigenze, si sta diffondendo una coscienza secondo cui occorre avere l'umiltà necessaria per riconoscere che la Natura è la migliore fonte di ispirazione possibile nella ricerca di soluzioni ai problemi dell'uomo stesso.
Eugene Tsui ci esorta ad avvicinarci al mondo della natura per scoprire un mondo parallelo a quello dell'uomo, che si sviluppa e si adatta nello stesso modo con le stesse soluzioni e strategie che utilizza l'umano per evolversi. La Natura, cioè gli organismi naturali, animali e piante, già da molto tempo prima ancora dell'uomo hanno adottato sistemi e strategie volte alla propria evoluzione, ma con una differenza sostanziale rispetto all'uomo, ovvero volte al pieno rispetto di sé e al massimo risparmio di energia, materia e forza, adottando soluzioni polivalenti e a lungo termine.
Alcuni esempi che possono aiutarci ad afferrare l'essenza ed il significato dell'architettura della Natura sono le sofisticate costruzioni delle larve della mosca friganea, aventi strutture a pannelli modulari di foglie tagliate con estrema precisione che richiamano le metodologie proprie dei nostri processi di costruzione modulare. Allo stesso modo, di come i cinesi hanno imparato dalle vespe la fabbricazione della carta ed i nidi delle api vasaie paiano aver ispirato i vasi di argilla degli indiani d'America. E' chiaro che ci sono stati animali architetti molto tempo prima che l'Homo Sapiens compisse i suoi primi rudimentali tentativi di costruzione, e non ci deve stupire che i manufatti degli stessi a volte superano, ancora oggi, quelli umani per funzionalità, adattamento ecologico, solidità strutturale, efficienza energetica, economia dei materiali, gestione delle risorse e precisione nell'esecuzione.
Relatori
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