La riqualificazione paesaggistica del lungomare di Salerno percorrendo la città in trasformazione
Felice D'Orso
La riqualificazione paesaggistica del lungomare di Salerno percorrendo la città in trasformazione.
Rel. Federica Larcher, Francesca Bagliani. Politecnico di Torino- Università degli studi di Torino, Corso di laurea specialistica in Progettazione Di Giardini, Parchi E Paesaggio, 2012
Abstract
L'Idea di dedicare lo studio in essere al Lungomare di Salerno nasce dall'esperienza che ho maturato presso l'ufficio verde pubblico del capoluogo di provincia campano. A seguito dell'attività di tirocinio sotto la direzione del Direttore Biagio Scanniello è emersa forte l'esigenza di iniziare a pensare ad una riqualificazione di Lungomare Trieste,un grande giardino alberato (interamente pedonale, largo 30 metri e lungo circa 2 km) che costeggia il mare nel tratto centrale del nucleo urbano, dal porto commerciale a quello turistico.
Fino all'800, non esisteva ancora. Un primo "avanzamento" della strada, col conseguente riempimento del precedente arenile costiero, avvenne nei primi decenni del secolo scorso, con la creazione dei primi giardini fino all'altezza dell'attuale palazzo della Provincia. In seguito all'eruzione del Vesuvio del 1944 e ai bombardamenti aerei, fu realizzato il tratto successivo adoperando le ceneri vulcaniche miste alle macerie.
La realizzazione definitiva dell'opera risale ai primi anni cinquanta del XX secolo, anni in cui sono stati colmati lunghi tratti di spiaggia ed è stata realizzata anche la sua conclusione meridionale, il porto turistico Masuccio Salernitano con il Monumento al Marinaio di piazza della Concordia. Sul viale più esterno, corre un binario ferroviario di imminente demolizione. Unica superstite dell'antico tratto di costa è la spiaggia di Santa Teresa. Il Lungomare è stato sottoposto ad un esteso lavoro di valorizzazione e nuovo arredo urbano all'inizio degli anni novanta, per delibera della prima Giunta di sinistra del Sindaco Vincenzo Giordano, ad opera di progettisti salernitani quali l'arch. Giovanni Carpentieri (direttore dei lavori) e Mario Villani e dell'ing. Aniello Sessa. Il grande giardino è costituito da tre viali paralleli separati da vaste aiuole piantumate a palme {Phoenix canariensis, P. dactylifera, Washingtonia sp, Chamerops sp) tamerici, lecci, pini d'Aleppo, platani ed altre essenze che meglio saranno approfondite nei capitoli a seguire.
Si tratta di una delle più belle passeggiate litoranee d'Italia per la lussureggiante vegetazione esotica e per lo spettacolare panorama sul golfo di Salerno, con i monti della costiera Amalfitana sullo sfondo. Il palmeto del Lungomare o per meglio dire, ciò che rimane del palmeto è gemellato con quello di Sanremo, per la tutela botanico-scientifica. Nel 2006-2007, un insetto parassita di provenienza asiatica (Rhynchophorus ferrugineus) più comunemente noto come Punteruolo Rosso letale per le palme dal quale sono state puntualmente attaccate e successivamente abbattute così come prescritto dalle normative e quindi dai piani d'azione europeo, nazionale e regionale, ha completamente alterato l'immagine dei giardini in esame.
Ed è a seguito di questo letale parassita che nasce l'esigenza di dover pensare ad un nuovo Lungomare in quanto l'avvento del curculionide ha completamente deturpato l'originale architettura del waterfront cittadino.
Prima di ipotizzare una nuova figurazione per i giardini in questione andrò ad effettuare un'analisi critica di alcuni casi waterfront in Italia ed in Europa, successivamente ripercorrerò le tappe più importanti della trasformazione urbanistica di Salerno, dagli inizi del XX secolo, quindi dalla preurbanistica salernitana, fino ai giorni nostri dove proprio il Lungomare va a innestarsi tra due delle maggiori opere che simboleggeranno la trasformazione della città, ovvero Piazza della Libertà con il Crescent e Le Vele della nuova Piazza della Concordia, entrambe opera dell'Architetto catalano Ricardo Bofill.
Gli aspetti relativi alla trasformazione urbana saranno conclusi passando in rassegna le nuove architetture contemporanee in costruzione in città quali il Marina d'Arechi Pori Village di Santiago Calatrava, la stazione marittima di Zaha Hadid ed in fine le già citate Vele e Piazza della Libertà.
La tesi verrà conclusa con quello che è un po' il cuore della dissertazione ovvero con il progetto di riqualificazione della passeggiata. Il progetto sarà organizzato in una serie di schede di analisi sulla vegetazione e sugli elementi materici del lungomare, a seguire sarà riportata l'illustrazione delle scelte progettuali e sotto forma di allegato le tavole di progetto coadiuvate dalle schede sulla manutenzione e restauro vegetazionale delle 69 aiuole che compongono i giardini.
Relatori
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