Il BIM : processo di creazione e gestione dell’iter progettuale applicato ad un "modello" architettonico
Stefano Mazza, Carlo Maria Tabone
Il BIM : processo di creazione e gestione dell’iter progettuale applicato ad un "modello" architettonico.
Rel. Riccardo Pollo, Massimiliano Lo Turco. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2012
Abstract
Durante il nostro percorso universitario, si sono acquisiti vari metodi di rappresentazione per spiegare a terzi le nostre idee, dapprima con i metodi più tradizionali, come carta e penna, e successivamente con software di disegno vettoriale (Cad). Il tutto è stato sviluppato in un ambiente di lavoro che si può definire bidimensionale (Cad, assi di riferimento X,Y), successivamente evolutosi in un ambiente di rappresentazione più realistico con l'avvento delle elaborazioni tridimensionali (Cad, assi X,Y e Z). .
Svariati software, più o meno complessi, ci hanno appoggiato nella rappresentazione (usiamo il termine "rappresentazione" perché molti di essi, nelle fasi progettuali, sono stati utilizzati solamente alla fine, per esprimere tridimensionalmente il progetto, ma senza mai avere ulteriori significati se non visivi e percettivi).
In particolare, ogni software lavorava senza comunicare nulla con gli altri programmi utilizzati: se un progetto veniva elaborato in ambiente Cad e il modello tridimensionale elaborato in Rhinoceros, questi due programmi lavoravano separati, senza possibilità di interagire tra di loro.
Una volta finito il lavoro in Cad si importavano le linee generali su Rhinoceros e si ipotizzava al meglio una possibile rappresentazione tridimensionale che esprimeva al meglio la spazialità del progetto, individuando subito la geometria di composizione e gli ipotetici materiali da costruzione.
Questo motivo, nel corso degli anni, ci ha spinti verso una progettazione che non si limitasse soltanto ad un espressione formale di un' idea o di un progetto, ma anche alla scoperta di tipologie diverse di dati inerenti al lavoro, ma che non fossero strettamente indispensabili alla comprensione del disegno.
Per esempio, per la corretta rappresentazione di un progetto si seguivano tutte le normative vigenti per un segno grafico appropriato (spessori di penne e campiture in Cad a seconda delle esigenze) in modo da esprimere adeguatamente l'elaborato grafico, ma non vi erano indicati dati climatici, dati valutativi, dati strutturali, ecc...
Per ampliare la progettazione e adeguarci a ciò che il mondo lavorativo richiede, lei siamo interessati a scoprire un particolare software che funziona con il concetto BIM, "building information modeling".
Il software utilizzato per la nostra ricerca è Autodesk Revit, uno dei BIM più diffusi.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
