Il recupero dell'Ex Ospedale Marino di Cagliari
Laura Argiolas
Il recupero dell'Ex Ospedale Marino di Cagliari.
Rel. Enrico Moncalvo, Carla Bartolozzi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2012
Abstract
L'obiettivo principale perseguito in questa tesi è la formulazione di una proposta progettuale che miri alla conservazione e alla valorizzazione dell'Ex Ospedale marino di Cagliari. Questo edificio conosciuto da tutti come il rudere del Poetto è un edificio di grande valore architettonico e culturale in quanto considerato l'edificio più importante del Razionalismo sardo.
L'edificio fu progettato nel 1937 da Ubaldo Badas, su incarico del PFN, e doveva accogliere al suo interno la Colonia marina Dux della città. L'edificio sorge direttamente sulla spiaggia del Poetto, e quindi su una proprietà demaniale che viene ceduta al comune di Cagliari negli anni '30. La struttura progettata da Badas offriva una soluzione al sovraffollamento e alle precarie condizioni delle colonie marine per le cure polmonari presenti sulla spiaggia. Queste colonie erano ospitate in padiglioni di legno poggiate direttamente sulla sabbia.
Il progetto realizzato da Badas subisce numerose modifiche e non verrà mai portato a termine a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Del progetto ideato da Badas viene realizzata solo la struttura portante. Nel 1947 il comune di Cagliari decide di recuperare lo scheletro realizzato e di completarlo in moda da poter ospitare l'ospedale marino che resterà in funzione fino al 1982 anno in cui la struttura viene abbandonata a favole di un altro edificio poco distante.
Dal 1982 ad oggi l'edificio è stato completamente abbandonato e lasciato in balia delle intemperie e dei vandali.
L'edificio, come detto, sorge direttamente sulla spiaggia del Poetto. Il Poetto è la principale spiaggia di Cagliari e si estende per circa otto chilometri, dalla Sella del Diavolo sino al litorale di Quartu Sant'Elena. Alle spalle del litorale si estende il parco di Molentargius che è una delle più importanti aree umide d'Europa. Quest'area è ricca di attrazioni naturali e antropiche che però non sono molto conosciute a promosse. Quest'area in definitiva è sottosfruttata in base alle qualità e alle potenzialità turi-stiche che presenta. L'area inoltre è ben servita da reti stradali che la collegano sia al centro della città sia verso le zone più interne.
Raccolti tutti i dati conoscitivi dell'edificio e del contesto sia storici che ambientali e soffermandoci sull'edificio così come si presenta non abbiamo potuto fare a meno di constatare il suo cattivo stato di conservazione. L'edificio visto l'ambiente altamente aggressivo in cui si trova è visibilmente degradato soprattutto nella parte rivolta verso la spiaggia. In questa zona il cemento è parzialmente compromesso e i ferri d'armatura sono esposti alle intemperie. Sarebbe quindi necessario prima di pensare ad un intervento di restauro della struttura e di bonifica dell'area. L'obiettivo prefissato come detto nelle battute iniziali è quello di conservare l'edificio e valorizzarlo, per fare ciò occorre trovare una destinazione d'uso tale che questo edificio venga riusato in modo da garantirgli per il futuro una manutenzione costante che farà in modo di prolungare la vita dell'edificio stesso.
Vista la vocazione turistica dell'area e viste le prescrizioni del Puc che prevedono per l'edificio una destinazione d'uso turistico ricettiva la nostra proposta è quella di realizzare un Os tello della gioventù. La nuove destinazione d'uso porterà a delle modifiche rispetto all'edificio preesistente. Queste modifiche saranno pensate in modo da non intaccare le caratteristiche peculiari dell'edificio e la sua struttura originaria.
Relatori
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