Mauro Ferrara
Estrazione di feature rilevanti per predire l'esito della procreazione medicalmente assistita = Extraction of relevant feature to predict the outcome of medically assisted procreation.
Rel. Gabriella Balestra, Samanta Rosati. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Ingegneria Biomedica, 2022
Abstract
La procreazione medicalmente assistita o fecondazione assistita rappresenta l’insieme delle tecniche, ad oggi, che consentono a coppie con problemi di infertilità o sterilità di poter concepire una vita umana. Dal 1978, data della prima fecondazione in vitro della storia, le tecniche di fecondazione assistita si sono sempre più evolute e ad oggi permettono, in base alla gravità dell’infertilità di uno o di entrambi i partner della coppia, di poter accedere alla metodica più consona possibile. Possono essere distinti tre livelli di tecniche di PMA: le tecniche di primo livello consistono nell’inserimento dei gameti maschili direttamente all’interno della cavità uterina, sede nella quale avverrà l’inseminazione; le tecniche di secondo e terzo livello, nelle quali i gameti maschili e femminili vengono prelevati e, a seguito di un’adeguata preparazione, l’inseminazione viene eseguita in vitro e poi nel caso vi fossero degli embrioni sviluppati, questi saranno trasferiti nell’ utero.
Le fasi che contraddistinguono un trattamento di PMA sono molteplici e fra queste sono state individuate quelle che potrebbero portare ad una possibile causa di fallimento o interruzione del trattamento
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