Gli stadi di quarta generazione: studio del processo di costruzione del "Nuovo Stadio Delle Alpi"
Andrea Rolle
Gli stadi di quarta generazione: studio del processo di costruzione del "Nuovo Stadio Delle Alpi".
Rel. Giuseppe Ferro. Politecnico di Torino, , 2011
Abstract
La presente opera è stata composta con l'intento di fare luce sull'evoluzione degli stadi con particolare interesse alla nuova generazione nascente. E un percorso, un viaggio, che parte dall' analisi dell'evoluzione della parola "stadio" nel corso dell'ultimo secolo: la sua metamorfosi nel corso dei decenni sulle basi della trasformazione delle tecniche ingegneristiche, costruttive, tecnologiche ma soprattutto gestionali.
Ecco che partendo dai lontani primi anni del '900 si arriva ai giorni nostri con un bagaglio di informazioni considerevole, indispensabile per capire il mondo che verrà. Questo viaggio nel corso dei decenni ha come capolinea l'impianto dei giorni nostri, lo stadio di ultima generazione. Ma in che modo siamo arrivato a ciò? Ecco che sorge spontanea la necessità di fare chiarezza sugli aspetti fondamentali che hanno permesso la trasformazione delle strutture del nuovo millennio. Tali aspetti sono quelli economici e gestionali dei club europei, che verranno analizzati al fine di capire le tendenze e le baseline progettuali di ogni singola società. Due sono i modelli gestionali perseguiti in questi ultimi quindici anni: il primo considera l'impianto come un' arena, senza un'identità vera e propria, aperta ad ospitare avvenimenti diversificati, dove anche il club calcistico ne è utente, al pari di società organizzatici di eventi distanti dal panorama del football. Il secondo è il modello inglese. Tale modello è P input vincente che ha permesso alle società oltremanica di avere introiti notevolmente maggiori rispetto agli altri club europei, soprattutto rispetto a quelli italiani.
Ma c'è un'inversione di tendenza. Punto chiave del percorso è segnalare che un club italiano ha avuto la lungimiranza di sfidare i vecchi e arrugginiti schemi del business calcistico italiano e lanciarsi in un progetto avanguardistico: è la Juventus f.c.
Sicuramente le basi arrivano da una politica gestionale con precetti differenti rispetto a tutti gli altri club italiani. Un consiglio di amministrazione che sembra più quello di una grande azienda che di una società di calcio: manager giovani, con conoscenze eterogenee capaci di fiutare il business e battere sul tempo società rivali di uguale se non di maggiore spessore. La parola business, tradotta, significa stadio di proprietà. La gestione è alla base di tutto, anche se si parla di processo costruttivo. Dalle demolizioni del vecchio grande "Stadio delle Alpi" all'innalzamento della copertura del Nuovo Stadio, ogni fase è stata pianificata nel minimo dettaglio, in funzione dell' innovazione tecnologica, sostenibilità e minimizzazione di tempi e costi. Un progetto d'avanguardia che rappresenta in Italia una pietra miliare. Il viaggio, in ultimo, si interessa di chiarire le fasi del processo di costruzione, facendo luce su alcuni dettagli caratteristici: il riciclaggio dei materiali di risulta dalle demolizioni, il sistema di approvvigionamento e gestione dei materiali e il calcolo della durata di alcune attività costruttive (tra cui l'assemblamento, mediante saldatura dei conci che compongono i due grandi pennoni, emblema strutturale del Vecchio e del Nuovo Stadio).
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