Pianificazione urbanistica e VAS in Piemonte: quali prospettive per il governo del territorio?
Lorenzo Pastorelli
Pianificazione urbanistica e VAS in Piemonte: quali prospettive per il governo del territorio?
Rel. Carolina Giaimo, Carlo Alberto Barbieri. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Ambientale, 2011
Abstract
Obiettivo
Lo studio ragiona attorno alle modalità attraverso cui si è sviluppata l'attività di pianificazione comunale in Piemonte negli ultimi due decenni, ne ricerca gli aspetti innovativi e ne verifica le conseguenze empiriche al fine di approfondire le conoscenze sulle forme attraverso le quali le procedure inerenti l'attività di pianificazione locale sono state ampliate, rinnovate ed integrate con le procedure di valutazione ambientale.
Tesi
Attraverso il presente lavoro, si intende verificare e dimostrare che ai fini di un^bubTT governo del territorio" orientato a promuovere uno sviluppo in grado di risolvere i reali problemi del territorio e dell'ambiente ed in generale della società contemporanea (dunque ispirato al principio della sostenibilità), sia necessario sviluppare procedure di pianificazione integrate ed incentrate sul metodo della cooperazione istituzionale e sulla copianificazione fra strumenti, perseguibile ad esempio, utilizzando in tutte le sue potenzialità uno strumento innovativo qual è appunto l'istituto delle Conferenze di pianificazione introdotto dalla Lr n. 1/07.
Metodo
II metodo praticato si struttura e si articola in tre fasi, a cui corrispondono altrettante parti del lavoro.
Nel corso della prima fase si ricostruisce il quadro generale degli aspetti problematici principali della cosiddetta "questione ambientale"; tematica emersa nei primi anni Ottanta del Novecento ed oggi divenuta materia centrale nei processi di pianificazione europea oltre che nazionale, regionale e locale. Con l'ausilio delle conoscenze scientifiche disponibili dalla letteratura consolidata in merito alla questione in oggetto, viene restituita una sintesi delle principali questioni concettuali - e dei relativi risvolti legislativi e normativi - che hanno caratterizzato gli ultimi decenni dell'attività di pianificazione. Ci si sofferma principalmente su alcuni passaggi chiave come l'affermarsi dell'imperativo ecologico e del principio di sviluppo sostenibile e su alcune innovative disposizioni normative che, a loro volta, hanno favorito la nascita e l'evoluzione di una politica di tutela e di salvaguardia del territorio e dell'ambiente, sia a livello comunitario che a livello nazionale.
Tra gli strumenti analizzati, maggiore attenzione viene posta alla Valutazione Ambientale Strategica ed in particolare ai suoi aspetti giuridici e procedurali sia a livello comunitario (Direttiva 2001 Ce), che con riferimento alla realtà nazionale (D.lgs n. 152/2006 e smi).
Nella seconda parte si analizzano le modalità attraverso cui viene disciplinata e regolata l'attività di pianificazione comunale generale sia secondo quanto previsto dalla vigente legge urbanistica piemontese (Legge regionale n. 56/1977 - "Tutela ed uso del suolo"), sia ai sensi dell'innovativa Lr n. 1/07 "Sperimentazione di nuove procedure per la formazione e l'approvazione delle varianti strutturali ai piani regolatori generali. Modifiche alla legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 (Tutela ed uso del suolo".
In particolare ci si sofferma sulle modalità con cui vengono effettuate le analisi ambientali per la pianificazione comunale e si esaminano le procedure di pianificazione comunale integrate ai procedimenti ambientali previsti dalle disposizioni legislative dapprima definite a seguito dell'entrata in vigore della Lr n. 40/98 e quindi in riferimento agli indirizzi regionali riguardanti il recepimento dei Decreti legislativi in materia ambientale (D.lgs n. 152/06 e smi).
Nella terza e conclusiva fase, utilizzando il metodo dell'analisi comparativa, i testi normativi vengono esaminati col fine di evidenziare punti di forza, di debolezza ed altri aspetti significativi di entrambe le procedure. Trova, inoltre, spazio anche una breve riflessione sul Ddl n. 153/2011 della Giunta regionale del Piemonte; il testo con cui s'intende riformare la Lr n. 56/77 e smi, intervenendo sugli aspetti tecnici e procedurali di approvazione degli strumenti di pianificazione.
Le specificità emerse dall'analisi comparativa e dalle considerazioni del Ddl n. 153/11, sono finalizzate a costituire i punti di partenza per trarre alcune considerazioni conclusive inerenti le modalità attraverso cui, in Piemonte, è possibile praticare un modello di governo integrato del territorio ed orientato alla sostenibilità dello sviluppo.
Relatori
Tipo di pubblicazione
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