Riuso di sito industriale: il caso dell'Alenia
Tiziano Sbardellini
Riuso di sito industriale: il caso dell'Alenia.
Rel. Oreste Gentile. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2011
Abstract
Il sito oggetto dell'intervento nel contesto urbanistico tra passato e futuro.
Gli interventi edilizi oggetto di studio della presente tesi si allocano su parte dell'area attualmente di pertinenza dello stabilimento Alenia Aeronautica, all'incrocio di Corso Francia con Corso Marche, in Torino. Il complesso industriale è nato per la produzione aeronautica, ma, dopo decenni di attività, l'insediamento produttivo oggi è prevalentemente in via di dismissione. Si rende necessaria, quindi, una rivitalizzazione dell'intera zona, con l'obiettivo di inserire i futuri interventi in un processo di trasformazione urbanistica, che interessi non solo il Comune di Torino, me anche quelli limitrofi a ovest (Venaria Reale, Collegno, Grugliasco, Beinasco, fino allo snodo di interconnessione del Drosso, in corrispondenza con la diramazione della A55 verso Pinerolo).
Mentre per Corso Francia l'allineamento delle costruzioni lungo entrambi i lati non consente sostanzialmente il reperimento di grandi spazi liberi per interventi edilizi importanti, non altrettanto può dirsi per Corso Marche, che presenta ancora vaste aree inedificate, come quelle presso il Castello della Staffarona (Comune di Collegno), la cascina Minuer (Comune di Torino), l'aeroporto Aeritalia "Edoardo Agnelli" (Comune di Collegno); se si considera l'eventuale prosecuzione a sud di Corso Marche verso Via Crea , si possono reperire altre aree libere presso la Cascina Teghillo (Comune di Torino), la località Gerbido e la zona presso la Villa Balduino (Comune di Grugliasco).
Non è compito del presente studio proporre osservazioni sull'opportunità o meno di fruire dei su indicati terreni (agricoli o poco urbanizzati) a fini edificatori. Non si può tuttavia fare a meno di rilevare (come già accaduto negli studi per i Piani Regolatori Comunali di Torino del passato) l'estrema importanza dell'asse viario di Corso Marche e, in particolare, dell'area sita all'incrocio tra Corso Marche e Corso Francia, la quale ha acquisito via via particolare valenza "strategica", anche per la presenza di infrastrutture di trasporto come la linea 1
della metropolitana, con la fermata
"Marche".
Già nel Piano Regolatore Comunale del 1959, a firma di Augusto Cagnardi, Corso Marche era stato individuato come una specie di "tangenziale interna della città", che avrebbe dovuto raccordare le aree libere e gli insediamenti della fascia ovest, a partire dalla frazione Savonera del Comune di Collegno, fino alla strada del Drosso presso la diramazione per Pinerolo. Ma la proposta fu realizzata parzialmente, in sostanza solo per l'attuale tratto esistente di Corso Marche, mentre il sistema infrastrutturale a sud di Corso Francia, con la Via Crea, non può certo, per ora, assurgere al ruolo di "tangenziale interna".
Ultimamente, però, con il progetto di realizzazione della TAV Torino-Lione, l'asse viario Corso Marche - Via Crea è tornato ad assumere rilevante importanza per il fatto che può costituire una sede per l'interconnessione, in direzione sud, fra il tracciato della TAV e l'interporto di Orbassano, fino al Bivio Pronda. A nord inoltre, con l'ulteriore prosecuzione di Corso Marche, il tracciato ferroviario TAV Torino-Lione dovrebbe collegarsi con la tratta TAV Torino-Milano. A tal fine, un progetto di massima per la sistemazione urbanistica dell'asse di Corso Marche (e prosecuzioni nord-sud) è stato presentato nel 2009, da Augusto Cagnardi, di concerto con Vittorio Gregotti. In esso l'idea originaria della "tangenziale interna" (già presente nel Piano Regolatore del 1959) viene implementata, con una proposta di interconnessione transcomunale, coinvolgendo i Comuni di Venaria Reale, Collegno, Grugliasco, Beinasco e Nichelino, e collegando, tra l'altro, due fra le più importanti Residenze sabaude: la Reggia di Venaria Reale a nord e la Palazzina di caccia di Stupinigi (frazione di Nichelino) a sud.
Per quanto riguarda Corso Marche, l'ipotesi è quella di realizzare un asse infrastrutturale a "wafer", consistente in tre strati sovrapposti di percorrenza di cui due in galleria e uno in superficie . Il tunnel più basso sarebbe adibito al collegamento ferroviario TAV: esso assumerebbe quindi solo il ruolo di infrastruttura di passaggio. Nel tunnel sovrastante scorrerebbe un'autostrada a quattro corsie (la "tangenziale interna alla città"), con eventuali svincoli nei nodi stradali di superficie più importanti, come, ad esempio, quello costituito dall'incrocio tra Corso Marche e Corso Francia. Lo strato di superficie sarebbe finalizzato alla costruzione di un'ampia strada a mo' di boulevard, affiancato da alberature, marciapiedi e parcheggi. E' pur vero che qualche problema potrebbe nascere dal punto di vista tecnico, poiché il tracciato dell'attuale metropolitana di Corso Francia verrebbe ad intersecarsi (a 90°) con quello dell'asse infrastrutturale a "wafer", ma ciò potrebbe risolversi con opportuni studi in ordine alle quote.
In tale prospettiva di sistemazione urbanistica ad ampio raggio, l'area industriale dell'Alenia verrebbe a trovarsi in una posizione di grande rilievo e gli interventi edilizi oggetto di studio nella presente tesi potrebbero costituire un nuovo polo attrattivo, che si estende su un'area di circa 22 ettari, ottimamente servito dal sistema infrastrutturale. L'inserimento del complesso di edifici non trova sostanzialmente condizioni ostative con le previsioni già avanzate da più parti per la sistemazione dell'area metropolitana ovest; fra l'altro, esso si pone in linea con i risultati dello "Studio di ridisegno territoriale del corridoio plurinodale di Corso Marche", presentato in aprile del 2009, il quale si è esplicitato nel progetto dell'architetto Augusto Cagnardi, della Gregotti Associati International, in seguito a protocollo d'intesa della Provincia di Torino con i Comuni di Torino, Collegno, Grugliasco, Venaria Reale, la Regione Piemonte e la Camera di Commercio. L'intesa riguarda sia la struttura dei sistemi di viabilità, sia i percorsi necessari per il conseguimento dell'obiettivo.
Si pone inoltre la necessità di adeguare i Piani Regolatori Generali dei Comuni interessati, in un'ottica di progetto intercomunale coerente, con la riorganizzazione dei tessuti urbani periferici, anche attraverso la tutela e la valorizzazione delle aree per il verde e di quelle interessate da interventi edilizi di lieve entità.
Nel progetto di risistemazione di Corso Marche, inserito in quello più ampio di riorganizzazione delle direttrici di traffico (stradali, autostradali e ferroviarie) nella periferia occidentale della città di Torino (da nord a sud), il sito Alenia si trova in posizione di "centralità", che, grazie anche alle condizioni di facile accessibilità conseguenti alle previsioni di realizzazione infrastrutturale, contribuisce in modo rilevante ad ottenere un riequilibrio socio-economico dell'area metropolitana ovest. In altre parole, il complesso di edifici da erigersi sull'area Alenia non verrebbe ad inserirsi nella periferia occidentale come una specie di "cattedrale nel deserto". La realizzazione del nuovo quartiere potrebbe costituire un polo di forte aggregazione, con ottime caratteristiche di tipo logistico e funzionale, conseguenti anche alle previsioni di riorganizzazione delle direttrici di traffico.
E' pur vero che l'entità degli interventi sull'asse di Corso Marche richiede tempi lunghi, non esattamente quantificabili a causa di imprevisti non imputabili alla volontà degli attori coinvolti. Ma alcuni considerevoli passi in avanti si sono fatti: Corso Marche è stato inserito nell'intesa quadro Stato-Regione "Reti e infrastrutture", firmata a inizio del 2009, in cui si individuano le opere infrastrutturali per le quali la Regione Piemonte e lo Stato si impegnano a reperire fonti di finanziamento. Gli attori coinvolti sono: Ativa, CAAT, Camera di Commercio, Città di Torino, Comune di Collegno, Comune di Grugliasco, Comune di Orbassano, Comune di Venaria Reale, Ferrovie dello Stato, FIAT, Provincia di Torino, Regione Piemonte, Società Interporto di Torino (SITO), Torino Nuova Economia (TNE), Trattamento Rifiuti Metropolitani (TRM). Considerata la molteplicità degli attori coinvolti, il progetto di trasformazione dell'area Alenia si inquadra in un'ottica di "sistema": l'intervento non deve configurarsi come una singola realizzazione, ma si pone in rapporto con altre proposte (per esempio quelle concernenti il nuovo sistema di infrastrutture per il traffico, quelle riguardanti la valorizzazione del patrimonio ambientale, il percorso turistico fra le Regge Sabaude di Venaria e di Stupinigi, quelle inerenti ai nuovi criteri di pianificazione intercomunale per sperimentare forme di governo del territorio basate sulla collaborazione fra le amministrazioni, quelle relative agli spazi per le occasioni di aggregazione culturale, sociale e studentesca con l'allocazione di nuove strutture universitarie decentrate dalle sedi attuali).
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