Perché è stato scelto di affrontare il tema dell'uso dell'acqua nell'involucro edilizio per la climatizzazione degli edifici ?
Credo la prima questione alla quale far riferimento sia legata alle suggestioni personali, inconsce, ad un elemento naturale che da millenni è stato in grado di affascinare l'uomo non solo per quanto riguarda gli aspetti più pragmatici, ma anche per tutto ciò che richiama l'immaginario collettivo, dalla percezione visiva all'immediata sensazione di benessere e rilassatezza data dall'ascoltare lo scorrere dell'acqua. Una seconda ragione che ha portato alla scelta del tema dell'uso dell'acqua nell'involucro edilizio con riferimento al risparmio energetico, nasce da una sorta di sfida : poiché, letteratura, esistono pubblicazioni frammentate sull'argomento, ho ritenuto molto stimolante, affrontare un tema, che, seppur non totalmente inedito, risulta essere ancora poco presente sia nel dibattito scientifico nazionale che internazionale.
E' stato quindi reputato interessante analizzare il tema attraverso una ricerca che fosse in grado di fornire un panorama il più possibile completo ed aggiornato dei diversi modi di utilizzare la risorsa acqua, non solo per quanto riguarda gli aspetti legati al risparmio energetico, ma anche con riferimento alle valenze figurative dei progetti analizzati.
L'acqua, materiale caratterizzato da un' identità immutabile, viene da sempre impiegato in architettura, dal punto di vista formale, per riflettere le similitudini con il mondo naturale, come materiale in grado di celare o valorizzare un' architettura.
Secondo Luschi , «come la pietra, il mattone, il cemento, il legno, l' acciaio o il vetro, altrettanto I' acqua può' farsi materiale compositivo di una costruzione architettonica».