Marco Gios
Il centro internazionale della cultura della bicicletta : la riqualificazione del motovelodromo Fausto Coppi di Torino.
Rel. Guido Laganà. Politecnico di Torino, Master of science program in Architecture, 2010
Abstract
Perché il motovelodromo?
Ho pochi ricordi di mio nonno legati alla bicicletta. Me lo ricordo una volta insieme a me fare un giro dell'isolato su una Graziella, credo fosse il giorno della mia Prima Comunione, e poi un'altra volta, in uno dei lunghi pomeriggi che passavo da lui, mentre mia nonna riposava, cercare su un libro di ciclismo l'ordine di arrivo di una Milano-Modena in cui era arrivato terzo, dietro a Bini e Olmo.
Ci sono però delle cose che mi piace pensare che scorrano nel sangue: per esempio, quando mi reco nel paesino in cui è nata mia madre, Monta d'Alba, in provincia di Cuneo, ho come la sensazione di essere in pace con me stesso, come se in quel luogo ci fossi sempre stato, anche se in realtà così non è. Stessa cosa ho provato in questi anni recandomi con mio padre al Motovelodromo di Corso Casale, in occasione di manifestazioni di ciclismo o del famoso "Mercanti per un giorno" alla ricerca di qualche accessorio per il mio maggiolino o semplicemente per curiosare tra le bancarelle. E' proprio qui che, giunto il momento di pensare alla mia Tesi di Laurea, ho pensato che sarebbe stato meraviglioso per me unire bicicletta e architettura e sviluppare un progetto sul Nostro Motovelodromo; grazie al Prof. Guido Laganà, che ha accolto con entusiasmo la mia richiesta, eccomi qui a scriverne le prime pagine. "La strada è lunga, produci idee e formalizzale mediante la punta di una piccola grafite " ha scritto mia nonna su una targa in occasione della mia Laurea in Disegno Industriale; mai come in questo momento avverto la lunghezza di questo percorso, ma, finalmente, è giunta l'ora di fare la punta alla matita...
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