Un progetto di riqualificazione urbana per Azabu Juban, Tokio
Simona Della Rocca
Un progetto di riqualificazione urbana per Azabu Juban, Tokio.
Rel. Paolo Mellano. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2011
Abstract
La premessa di questo progetto di tesi è da ricercarsi nel workshop internazionale organizzato dall' Architectural Institute of Japan, a cui ho partecipato nel marzo 2010. Il workshop -"How to Re-edit a fragmented city"- aveva come tema la rivitalizzazione di una cittadina, Karatsu, situata nell'isola dì Kyushu.
Al workshop hanno preso parte 40 studenti di architettura ed urbanistica di 14 nazionalità diverse.
L'esperienza è stata molto intensa ed entusiasmante: per dieci giorni, abbiamo lavorato in gruppi eterogenei per nazionalità e preparazione accademica, alternando revisioni collettive agli incontri con i cittadini, volti a scoprirne le esigenze.
Al termine del workshop, i risultati, esposti ai cittadini, al Sindaco ed altri membri della giunta comunale, sono stati usati come linee guida peri futuri sviluppi della città.
L'obiettivo che si era posto il mio gruppo di lavoro, era quello di riattivare e ripopolare il centro storico della cittadina. Karatsu, antico insediamento feudale, presenta tipologie insediative che variano dalle ampie dimore con giardino dei samurai, agli affollati quartieri dei mercanti. Tuttavia, la costante emigrazione della popolazione verso i sobborghi o i centri urbani più importanti, ha causato uno svuotamento delle aree centrali e il cambiamento della destinazioni d'uso di diversi edifici.
Per raggiungere gli obiettivi prefissati, ci siamo concentrati sugli spazi interni degli isolati, usati dai residenti come aree di risulta e di parcheggio li abbiamo considerati come potenziali aree di riqualificazione. Abbiamo progettato queste aree come nuove aree residenziali, ipotizzando nuovi modelli abitativi e funzioni comunitarie, che possano migliorare la qualità della vita ed attrarre nuovamente la popolazione verso il centro.
Il lavoro all'interno dei gruppi è stato stimolante: il confronto tra persone con un background culturale e accademico completamente diverso, ha portato, come spesso accade in questi workshop internazionali, un arricchimento personale ed un apprendimento di metodo e di riflessione sul progetto non solo dai docenti ma dagli stessi studenti.
Il workshop è stato organizzato seguendo un approccio che si discostava dall'intenzione di definire un disegno globale e nuovo della città. L'obiettivo dei progetti era quello di definire, attraverso dei casi studio, delle strategie e delle linee guida per i successivi sviluppi urbani. Questo approccio mi è sembrato piuttosto utile, sia perché è stato possibile per noi fornire delle risposte precise, arrivando fino alle suggestioni architettoniche, ma anche perché sarebbe stato impossibile per degli studenti -per giunta stranieri- riuscire a dare delle soluzioni efficaci in tempi brevi, avendo come base solo una conoscenza sommaria delle complicate dinamiche sociali e spaziali che caratterizzano la cultura giapponese.
Questa esperienza si è rivelata un' ottimo punto di partenza e un'introduzione, non solo alle dinamiche di sviluppo urbano e alle problematiche delle città giapponesi, ma anche ai principi guida dell'architettura tradizionale giapponese, tutte nozioni utili per capire l'uso degli spazi, così diverso rispetto al nostro.
- Abstract in italiano (PDF, 63kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 56kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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