Corona verde fase I: fruizione come finalità del progetto?
Jessica Bertone
Corona verde fase I: fruizione come finalità del progetto?
Rel. Paolo Castelnovi. Politecnico di Torino, Master of science program in Architecture (Rehabilitation And Revaluation), 2010
Abstract
Sempre più numerose sono le città europee dove si va prendendo coscienza dell'importanza e della specificità del problema degli spazi verdi periurbani. Spazi agricoli e, almeno in parte, ancora naturali, essi sono il luogo dove campagna e natura sono intrecciate con il costruito della città: con le reti infrastrutturali, che si dipartono in direzione di altre città, con le zone industriali, i centri commerciali, quartieri residenziali e tutto quel complesso di costruzioni e funzioni che caratterizzano il panorama delle frange periurbane.
Obiettivo della tesi è un'analisi critica degli spazi pubblici periurbani di recente realizzazione, condotta in particolare a partire dalla percezione che ne hanno i fruitori. Come campione di indagine sono stati utilizzati alcuni parchi pubblici realizzati nell'area metropolitana torinese nel quadro del programma Corona Verde fase uno e finanziati dal Docup 2000-2006.
La rilevanza del tema dell'utenza degli spazi pubblici è in Italia del tutto trascurata, sia in letteratura che nelle pratiche gestionali. Di fatto non esistano obblighi per i quali si debba indagare post operam sulla reale fruizione e sulle esigenze delle persone che utilizzano i beni pubblici. La qualità delle scelte di un luogo o di un progetto non viene mai verificata nella sua effettiva efficacia. In questo senso la tesi ha un carattere sperimentale, di cui certamente risentono sia i metodi di indagine e di confronto che i criteri di valutazione.
I casi indagati, anche con indagine diretta presso gli utenti, sono 4: ad Avigliana e Brandizzo per i comuni esterni, a Collegno e Venaria per quelli interni della Corona Verde (cap. 3).
I casi campione e il quadro di riferimento costituito da Corona verde 1 sono stati confrontati con le esperienze delle cinture verdi di Lille e Lyon (capitolo 4) e con gli interventi compiuti dal comune di Torino sui parchi urbani (capitolo 5).
Per sviluppare la tesi ci si è avvalsi del contributo del Direttore del Parco Fluviale del Po Torinese Ippolito Ostellino, dei funzionari del servizio Pianificazione Territoriale della Provincia di Torino Gabriele Bovo e Simonetta Alberico, e dei
funzionari dei comuni di Avigliana, Brandizzo, Collegno e Venaria Reale i cui servizi sono responsabili della realizzazione e gestione del verde, che qui si ringraziano per la disponibilità e la competenza dimostrata.
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