Itinerari culturali tra archeologia e architettura: il caso di Marsiglia
Matteo Generoso Pisapia
Itinerari culturali tra archeologia e architettura: il caso di Marsiglia.
Rel. Marco Trisciuoglio. Politecnico di Torino, Master of science program in Architecture (Construction), 2010
Abstract
Itinerario, termine complesso e di grande importanza nel passato religioso e non solo.
Analizzando il significato specifico nell'enciclopedia De Agostini leggiamo.... " dal latino tardo itinerarium, 1)Agg. relativo al viaggio, al cammino percorso o da percorrere: colonna itinerario, nelle antiche vie romane, colonna con le indicazioni relative alle vie da percorrere. 2) Sostantivo maschile, la via che si segue o che si intende seguire per recarsi in un luogo; il percorso, diviso per lo più in tappe, di un viaggio, di un'escursione, di una gara: l'itinerario della spedizione di Amundsen; l'itinerario del giro d'Italia. 3)Descrizione o rappresentazione grafica di un determinato percorso. In particolare, nell'antichità cristiana, scritto che seguiva da guida pratica ai pellegrini recantisi in Terra Santa o in un altro luogo celebre di pellegrinaggio. Nell'Impero Romano erano diffusi gli Itineraria, elenchi delle città situate sulle grandi vie di comunicazione dell'Impero con indicazione delle distanze in miglia tra l'una e l'altra città. Il più noto è l'Itinerarium Antonini, compilato forse al tempo di Caracalla, completato più tardi da un Itinerarium Maritimum con le distanze tra i porti di rilievo del Mediterraneo Occidentale. Un itinerario da Gades (Càdice) a Roma è inciso sulle quattro coppe d'argento rinvenute a Vicarello, vicino a Bracciano, dov'erano le Aquae Apollinares, largamente frequentate a scopo curativo. Conosciuto è anche l'Itinerarium Burdiga-lense da Bordeaux a Gerusalemme del 333 d.C..." L'itinerario è un archetipo universale, presente in campo religioso, sportivo e soprattutto culturale. Il fascino di questo tema va ricercato nella capacità di rispecchiare le peregrinazioni dell'uomo nella scoperta del mondo e soprattutto di sé trasmettendone esperienze ed emozioni. In passato, mettersi in viaggio e percorrere un itinerario significava accettare il rischio di incontri casuali e fortuiti, scontrandosi con i pericoli le difficoltà e le incognite che consentivano all'uomo di mettersi alla prova, di progredire e di acquisire maggiore conoscenza del mondo e di sé. Il significato che dovrebbe emergere non è quello del semplice spostamento nello spazio, ma dell'esperienza dello spirito. Spesso nella letteratura moderna il raggiungimento della meta è meno attraente della condizione dell'essere in cammino. Parlando di un argomento di attualità oggi, "l'Ostensione della Sacra Sindone", implica una serie di caratteristiche vicine alla storia dell'itinerario: un grande esodo, spostamenti, flussi, tappe, zone di ristoro e una grande varietà di tappe culturali. Di conseguenza, la città si mobilità per l'accoglienza, si prepara per la gestione dei flussi per massimizzare la sosta dei pellegrini cercando di decongestionare le intersezioni e i punti di interscambio.
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