Recupero edilizio e sostenibilità : l'intervento di sopraelevazione in rapporto alla tecnologia costruttiva a secco : lettura e tassonomie
Roberta Cataldi
Recupero edilizio e sostenibilità : l'intervento di sopraelevazione in rapporto alla tecnologia costruttiva a secco : lettura e tassonomie.
Rel. Alessandro Mazzotta. Politecnico di Torino, Master of science program in Architecture (Construction), 2010
Abstract
Il ricorso diffuso al recupero edilizio, come gestione dinamica e coerente del costruito, si è affermato in Italia in modo significativo a partire dagli anni '80 quando si erano esaurite le spinte alla costruzione di nuovi interventi di edilizia residenziale che avevano caratterizzato il decennio precedente. Gli interventi di quegli anni sono rappresentati da processi di adeguamento degli edifici in relazione a nuove aspettative di qualità dell'abitare, attraverso modifiche morfologiche/funzionali conseguenti alla scelta delle tecnologie di intervento.
Infatti, accanto al patrimonio storico di rilevante interesse architettonico che caratterizza i centri storici delle città, si accosta una notevole quantità di edifici realizzata in gran parte negli ultimi cinquant'anni che comincia a mostrare segni di obsolescenza non solo figurativa ma sopratutto funzionale e tecnologica. Edifici che sembrano aver esaurito il proprio ciclo vitale, che non rispondono ai requisiti minimi di sostenibilità ambientale, oppure edifici dismessi strutturalmente idonei, con cui da un lato pubbliche amministrazioni dall'altro cultura architettonica hanno necessità di confrontarsi. La questione principale quindi, ruota attorno alla possibilità o meno di riutilizzare questo patrimonio edilizio attraverso operazioni di adeguamento in grado di migliorarne l'uso e la vivibilità, ma soprattutto la qualità del paesaggio contemporaneo: il riuso diviene un'operazione di rifunzionalizzazione, un'azione di "riciclaggio", ma soprattutto un'alternativa alla demolizione. La pratica della demolizione ha sempre fatto parte della storia della città, in alcuni casi per realizzare un nuovo assetto urbano, oppure per risolvere problemi igienici sanitari o mettere in evidenza monumenti; ma questa strategia di intervento, in un territorio così densamente e diffusamente edificato, può ancora rappresentare una valida soluzione? Nella modernità la figura della demolizione appare come un elemento fondante, come un'operazione positiva indispensabile al progetto, ma nell'attuale epoca stanno acquistando legittimità altre strade, motivate da una maggiore sensibilità culturale, capaci di confrontarsi con la complessità dell'oggetto urbano accantonando le semplificazioni legate ad una operazione di demolizione.
- Abstract in italiano (PDF, 151kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 149kB - Creative Commons Attribution)
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