Riconnettere un tessuto urbano a bassa densità : progetto di residenze a Favaro Veneto, Mestre
Francesco Otelli
Riconnettere un tessuto urbano a bassa densità : progetto di residenze a Favaro Veneto, Mestre.
Rel. Gustavo Ambrosini. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Costruzione), 2010
Abstract
L'area veneta più di altri luoghi del nord Italia è caratterizzata da un utilizzo del suolo capillare ed esteso, il territorio Veneto può essere visto come uno dei maggiori esempi di città diffusa dell'Italia settentrionale. "Lo spazio della residenza assieme agli spazi per il lavoro, a quelli per il commercio, i servizi e per il tempo libero sono parte di una complessa "outer city" che tutti li include. Ciascuno spazio sempre più spesso è inteso come addizione, tessera, frammento all'interno del grande mosaico del territorio contemporaneo. In questo territorio il centro non è più solamente in qualche città ma un po' in ciascuna tessera e ogni abitante ricostruisce la propria città usando in modo allargato il territorio, collegando innumerevoli e differenti luoghi, percorrendo lo spazio soprattutto con la propria automobile."Il territorio contemporaneo e quello Veneto in particolare è vissuto dall'iterazione di singoli elementi, edifici, spazi ed attività sparsi ovunque sul territorio.
In questo ambiente le abitazioni si intervallano a capannoni industriali, campi agricoli e così via lungo le vie stradali che passano dalla funzione di connettere due insediamenti distinti a quella di spina dorsale dello sviluppo dell'abitato più recente
A parte quanto detto fin'ora, un altro fattore che ha influito profondamente su uno sviluppo così esteso della casa con giardino in Veneto è senza dubbio la rete di infrastrutture presente nella regione, sia per la presenza di numerosi anali per l'irrigazione, retaggio del passato agricolo del luogo, sia per la capillare distribuzione delle linee elettriche, lo smaltimento dei rifiuti e la connessione stradale e ferroviaria. Tutto ciò ha fornito una struttura di supporto ideale alla proliferazione della città diffusa. In definitiva, l'area veneta si presenta oggi come un territorio fortemente antropizzato, caratterizzato da uno sviluppo che a differenza di altri luoghi, in Italia e nel mondo, non è stato guidato soprattutto da organi statali o attraverso piani di sviluppo ma è l'espressione spontanea dei suoi abitanti che hanno trasformato il territorio,non attraverso grandi progetti collettivi, ma in maniera altrettanto incisiva, attraverso il lavoro singolo, individualmente, pezzo per pezzo, fino a formare l'articolato mosaico che ci si presenta oggi. Unico luogo che contrasta con questa descrizione è la zona in prossimità di Venezia dove al contrario che nelle altre parti, negli ultimi decenni si sono concentrate le azioni di riorganizzazione programmate di utilizzo del suolo, specialmente per quanto riguarda la zona di Mestre, che per lungo tempo è stata sempre concepita come un satellite di Venezia e non una città a tutti gli effetti. La zona originariamente a carattere più denso e compatto che in altre parti della regione pur avendo subito uno sviluppo che ha portato all' inglobamento di altri centri minori limitrofi, negli ultimi tempi è stata soggetta a piani urbanistici il rafforzamento del suo carattere di centro abitativo e residenziale compatto e unito, sia nel centro storico che nella sua periferia.
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