I controsoffitti: analisi delle tipologie e dei prodotti
Diego Mor
I controsoffitti: analisi delle tipologie e dei prodotti.
Rel. Andrea Bocco, Giovanni Canavesio. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2003
Abstract
La scelta dell'argomento della tesi è stata dettata dal ruolo estremamente importante svolto dal controsoffitto nella definizione dei comportamenti prestazionali del sistema ambientale degli edifici e in definitiva della migliore abitabilità degli spazi interni.
L'installazione di un controsoffitto consente di risolvere buona parte delle necessità poste dall'architettura d'interni. Partecipa inoltre in misura considerevole alla definizione dell'atmosfera dello spazio interno. Dal punto di vista architettonico, progettare un sistema di controsoffitto significa ottenere autonomie di altezze e di volumi strutturali dello spazio preso in esame.
Si è ritenuto interessante impostare il lavoro in modo da realizzare un "manuale" sui controsoffitti, trattandone in sintesi tutti i tipi presenti sul mercato e in particolar modo i più innovativi (come per esempio i controsoffitti tesi). Infatti fino ad oggi non è stato fatto uno studio con un'adeguata organicità dei sistemi di controsoffittatura, che dia un quadro di riferimento globale in grado di indirizzare la progettazione verso un'effettiva comparabilità delle prestazioni e di conseguenza della qualità.
Tutto ciò, malgrado la varietà e la complessità delle soluzioni tecniche messe a disposizione dall'attuale contesto produttivo rendano difficile la definizione completa delle categorie di sistenii ed elementi, nonché di accessori del controsoffitto.
Nonostante ciò, una classificazione per tipologie diventa particolarmente importante per fornire una razionale trattazione dell'argomento. Esiste allora il problema di individuare i criteri più adeguati per eseguire tale classificazione in modo sufficientemente articolato ma anche esaustivo. Dopo alcune ipotesi formulate inizialmente si è ritenuto opportuno segnalare come discriminante non tanto il tipo di materia~ impiegato per la fabbricazione oppure la forma degli elementi del controsoffitto, ma la loro "continuità superficiale". Per questo si è fatta una prima distinzione suscettibile di ulteriori articolazioni tra:
>controsoffitti chiusi (a intonaco, in elementi componibili da montare a secco, a lastre, a pannelli, a doghe a giunto chiuso e tesi);
>controsoffitti aperti (a doghe a giunto aperto, a lamelle, grigliati e cassettonati).
Ad essa sono seguite ulteriori articolazioni in:
>ispezionabili;
>e non ispezionabili.
A questa sequenza di classificazione viene di seguito posta una ulteriore articolazione dei fipi in base alle qualificazioni prestazionali:
>assorbimento e isolamento acustico;
>isolamento termico;
>integrazioni impiantistiche;
>caratterizzazioni formali degli ambienti interni.
A conclusione si vuole affermare che potrebbe essere un passo molto importante in questo settore, io studio di una normativa tecnica che rappresenti:
>la possibilità di sintesi tra l'esigenza di definire e quantificare le caratteristiche di un materiale di base o le prestazioni di un prodotto finito per controsoffitti;
>il bisogno di verificare queste caratteristiche e prestazioni attraverso metodi di controllo specifici, in modo da rendere confrontabili la qualità dei vari prodotti in relazione a precise destinazioni d'uso e da facilitare di conseguenza le scelte progettuali.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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