Martina Misuraca
Impregnazione di silice mesoporosa con arginina = Impregnation of mesoporous silica with arginine.
Rel. Barbara Onida, Mauro Banchero. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Ingegneria Chimica E Dei Processi Sostenibili, 2021
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Abstract
La pelle possiede eccellenti proprietà rigenerative, ma molti fattori, tra cui l’età, il fumo, l’obesità e le malattie croniche, come il diabete, possono ritardare la guarigione delle ferite e causare la formazione di ferite croniche. L’arginina è un amminoacido semi-essenziale coinvolto in diverse fasi del processo di guarigione. Durante tale processo, gli enzimi ossido nitrico sintasi e arginasi catalizzano, a partire dall’arginina, la produzione di molecole che contribuiscono alla formazione di nuovi tessuti. Di conseguenza, l’arginina può esaurirsi rapidamente ostacolando la sintesi di tali molecole (Shikida et al., 2020). Si ritiene che la somministrazione di arginina abbia degli effetti benefici sul processo di guarigione delle ferite, soprattutto se applicata direttamente sulla lesione (Jerônimo et al., 2016).
Tra i diversi Drug Delivery Systems (DDS) per la somministrazione topica di arginina, la silice mesoporosa rappresenta un carrier promettente per i seguenti motivi: in seguito alla sua dissoluzione rilascia acido ortosilicico che può favorire una cicatrizzazione più rapida (Quignard et al, 2017); favorisce la penetrazione cutanea dell’arginina, limitata dalla sua natura idrofila; possiede un’eccellente capacità di carico; infine, l’interazione elettrostatica tra la silice e l’arginina incorporata può aumentare significativamente il tempo di rilascio
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