Elisabetta Marocco
La città dei bambini : progetto di riqualificazione dell'ex-canapificio di Frattamaggiore.
Rel. Marco Trisciuoglio. Politecnico di Torino, Master of science program in Architecture (Construction), 2009
Abstract
La tesi si articola in due parti: la prima, di ricerca, si occupa di una recente tipologia museale, quale è quella dei museo per o dei bambini, la seconda, progettuale, sviluppa il tema di un concorso.
Per quanto riguarda la prima lo studio è stato sviluppato per passaggi graduali e successivi. Infatti il primo capitolo è dedicato alla definizione di questi luoghi, delle loro esposizioni, per poi ripercorrere le tappe più significative della loro storia. Dalla comparsa a fine Ottocento del primo museo per bambini si è proceduto individuando gli esempi successivi, sorti anche in Europa e in Italia, che hanno rappresentato un'importante contributo nella diffusione e nella progettazione di questi spazi. Il passo consecutivo è invece scaturito dalla volontà di comprendere un'affermazione ricorrente negli scritti relativi a questi musei, in cui si sostiene che siano nati grazie ai cambiamenti del pensiero pedagogico dovuti a studiosi come, per citarne alcuni, Montessori, Dewey, Piaget. Si è quindi deciso di ricostruire l'evoluzione dello stesso nel corso del tempo, dall'iniziale riconoscimento dell'infanzia come classe sociale fino alla concezione odierna del bambino. Rifacendosi ai contributi di esponenti del campo della pedagogia è emerso un percorso articolato nella definizione del bambino come soggetto in crescita e nell'elaborazione di pensieri, teorie, metodi che interessano Io sviluppo cognitivo e socio-relazionale.
Si è quindi cercato di cogliere quali fossero le implicazioni spaziali, che ciascuna delle riflessioni proposte avrebbero determinato nella progettazione di spazi per l'infanzia. La richiesta di coerenza e di continuità tra la teoria pedagogica e l'ambiente, a cui è stato riconosciuto un ruolo attivo nell'educazione, ha definito una certa conformazione spaziale, che rende questi luoghi riconoscibili grazie ad alcune caratteristiche materiali, cromatiche e di comfort, che si ritrovano ancora oggi nei musei per bambini contemporanei.
Infine nel terzo capitolo l'attenzione è stata rivolta all'analisi di alcuni casi studio opportunamente selezionati. Per ciascuno di questi sono stati studiati: l'architettura, sia dal punto di vista storico sia da quello compositivo, i contenuti delle esposizioni e le attività promosse, gli obiettivi educativi perseguiti da queste ultime. Questa parte di studio più analitico è stato propedeutico alla fase successiva di sviluppo del progetto, il cui tema è stato tratto dal bando di concorso indetto dal Comune di Frattamaggiore. Quest'ultimo richiedeva infatti la riqualificazione di un'area industriale, situata ancora nel tessuto storico, e che, prima della dismissione, ha ospitato la lavorazione della canapa. Il progetto è quindi consistito nel suo recupero e nell'inserimento di attività rivolte in particolare ai giovani di età compresa tra i 2 e 16 anni, dando così origine alla Città dei Bambini.
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