Monica Marello
IL CANTIERE PER I LAVORI DI RESTAURO E RIABILITAZIONE STRUTTURALE DELLA CAPPELLA DELLA SS. SINDONE DI TORINO.CONTRIBUTO AL PROGETTO DI RESTAURO DELLE SUPERFICI ESTERNE DELLA CAPPELLA GUARINIANA.
Rel. Carla Bartolozzi, Mirella Macera. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2009
Abstract
Il primo approccio a questa meravigliosa costruzione l'ho avuto durante il tirocinio che ho eseguito presso la Soprintendenza dei Beni Architettonici ed Ambientali di Torino. Durante questa esperienza ho avuto la possibilità di avviare le mie conoscenze nei confronti della costruzione, del cantiere di restauro attivo a seguito dell'incendio e che tutt'ora è in atto e dei vari aspetti problematici che lo compongono. Proprio durante questo lavoro è "nato" questo elaborato, dall'idea di poter dare in qualche modo un contributo concreto ai professionisti che da anni si stanno occupando di analizzare, di studiare, di progettare soluzioni per il restauro di questo monumento.
Il mio elaborato ha inizio con una prima fase conoscitiva che comprende l'analisi storica e la fase di conoscenza relative all'incendio e alle sue conseguenze
Successivamente mi sono occupata degli elaborati grafici, su cui ho cercato di applicare ciò che era stato appreso negli scritti durante gli studi precedenti; soprattutto per quanto riguarda le analisi degli elementi strutturali, i materiali e lo stato di degrado verificatosi dopo lo spaventoso incendio del 1997. Il mio elaborato si propone come un contributo, un approfondimento per quanto riguarda la conoscenza necessaria per qualsiasi intervento o progetto che verranno eseguiti in futuro dalla Soprintendenza dei Beni Architettonici ed Ambientali; conoscenze che durante le prime fasi dello studio, si estendono su tutta la superficie esterna, in quelle finali, quelle riguardanti l'analisi del degrado, riguardano una porzione della costruzione: il tamburo. La scelta di concentrare la fase finale del mio lavoro su un'analisi del degrado di tutti i fronti del tamburo è motivata dal fatto che tale zona risulta essere innanzitutto, seppur con limiti, la più accessibile rispetto alle altre (soprattutto per quanto riguarda la zona del cestello e del pinnacolo), e quindi mi sarebbe stato difficile effettuare in modo particolareggiato i rilievi, e le analisi necessarie per ottenere delle considerazioni, come è stato fatto per la zona del tamburo. Inoltre tale zona è stata quella a cui il fenomeno dell'incendio ha causato maggiori danni, sia da un punto di vista strutturale che superficiale e quindi interessante per la valutazione delle conseguenze post incendio.
- Abstract in italiano (PDF, 252kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 252kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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