MODELLI TURISTICI E VALORIZZAZIONE AMBIENTALE NELLA COMUNITA' MONTANA DI EVANÇON
Annalisa Obert
MODELLI TURISTICI E VALORIZZAZIONE AMBIENTALE NELLA COMUNITA' MONTANA DI EVANÇON.
Rel. Alfredo Mela. Politecnico di Torino, Bachelor program in Architecture, 2009
Abstract
Il turismo è un importante strumento di sviluppo delle aree alpine, in quanto rappresenta il ramo dell'economia alpina che genera il maggior valore aggiunto.
Questa tesi è nata per esplorare le possibilità di sviluppo del settore turistico dei comuni della Vai d'Ayas, compresi nella Comunità Montana dell'Evancon, situata in Valle d'Aosta. Nel corso degli ultimi anni la domanda turistica ha subito rilevanti cambiamenti nell'atteggiamento e nel comportamento. La montagna ha risentito maggiormente di questo mutamento, probabilmente per la sua particolare inclinazione a "conservare" la propria specificità e quindi ad essere maggiormente resistente alle innovazioni e agli adattamenti.
In questi anni il turismo alpino si sta quindi lentamente evolvendo e modificando e con esso le stesse località, che per far fronte ad una domanda in continuo cambiamento ed orientata sempre più verso nuove attività di divertimento, tentano di mantenere ritmi di crescita accettabili, rimanendo competitive sul mercato.
Strettamente legata a tale tematica è quella della valorizzazione ambientale, che allo stato attuale risulta essere un aspetto basilare per il turismo montano.
La Val d'Ayas si trova oggi di fronte alla necessità di inventarsi una nuova proposta, e la strada giusta sembra quella dello sviluppo di un turismo alternativo, da proporre a utenti interessati agli aspetti storico-culturali, ambientali ed enogastronomici più che a strutture di grande impatto presenti in maggior numero in altre località.
Per giungere alla definizione di possibili vie di sviluppo del settore turistico, parallelamente e in sinergia con gli altri comparti economici, questa tesi è stata strutturata essenzialmente in tre parti:
- analisi della struttura demografica, sociale ed economica della valle, con particolare attenzione per il settore turistico in tutte le sue specializzazioni e per gli elementi naturali, artistici e culturali che sono alla base del suo sviluppo;
- interviste a testimoni qualificati e focus group, per delineare un quadro esaustivo della situazione attuale e delle prospettive di sviluppo del settore turistico e della fruizione ambientale, senza dimenticare gli aspetti culturali e le potenzialità degli altri settori economici (agricoltura, artigianato, industria);
- a partire dai risultati della ricerca, esame delle possibilità di sviluppo, degli interventi necessari per conseguirlo e proposte concrete di itinerari di conoscenza e valorizzazione di elementi naturali, artistici, culturali e caratteristici dell'economia alpina della valle.
Nella prima parte la Comunità Montana dell'Evancon viene presentata dal punto di vista geografico ed amministrativo.
Per quanto riguarda i nove comuni che la compongono, dopo un breve inquadramento storico e socioeconomico, vengono definite le zone di applicazione delle iniziative comunitarie in atto, legate principalmente allo sviluppo rurale e alla valorizzazione della tipicità. Si passa quindi a tracciare un profilo della struttura demografica e sociale del territorio in esame, incentrato sullo spopolamento che ha colpito con diversa incidenza i comuni della Val d'Ayas, determinando una ridistribuzione interna della popolazione in base ad alcuni fattori (fenomeni di emigrazione e immigrazione,presenza di attività economiche e conseguente possibilità di ottenere in loco redditi soddisfacenti, presenza di servizi per i residenti, posizione geografica dei comuni e relativa vicinanza a vie di comunicazione e servizi di rango superiore).
La correlazione tra presenza di un maggior numero di abitanti E opportunità di lavoro e servizi, caso che si verifica principalmente in Bassa e Alta Valle, viene avvalorata nel terzo capitolo, dedicato all'analisi della struttura economica, grazie all'esame di studi effettuati da diversi enti (Camera di Commercio Industria e Artigianato di Aosta, ISTAT).
Nei successivi capitoli si parla più approfonditamente dei singoli settori economici.
Nel quarto capitolo si affronta il settore dell'agricoltura, e in esso, dopo aver esaminato i dati dei vari censimenti generali dell'agricoltura ci si sofferma sui settori in cui si intravedono le maggiori opportunità di sviluppo (frutticoltura, viticoltura, apicoltura, valorizzazione dei prodotti \tipici, agricoltura
biologica, agriturismo),a patto che gli agricoltori si impegnino, in qualità di imprenditori, per dare vita a nuove attività. Fondamentali risultano tuttora le politiche regionali di sostegno al settore che già nei decenni passati hanno contribuito alla sopravvivenza del settore.
Nel capitolo seguente, dedicato all'artigianato e le imprese, dopo un excursus sullo sviluppo industriale della valle si prendono in esame gli elementi più significativi: le industrie di Bassa Valle, che rappresentano la principale fonte di occupazione e tenuta della popolazione anche per i comuni situati a monte, il settore della lavorazione del ferro battuto, il settore della lavorazione della pietra, che nei secoli ha dato origine a pregevoli manufatti architettonici, e quello della lavorazione del legno, punto di forza dell'artigianato valdostano.
Nel sesto capitolo si passano quindi ad analizzare le risorse ambientali. Tra le risorse ambientali vengono considerati il patrimonio forestale e quello idrico, oltre a elementi di particolare interesse naturalistico come il Parco del Mont Avic e il massiccio "dalle mille vette", il Monte Rosa. Anche la flora e la fauna rivestono un ruolo importante e sono oggetto di politiche regionali a favore della loro conservazione.
Le risorse culturali analizzate comprendono sia la lingua e la cultura francoprovenzale, che la musica, le danze ed i costumi tradizionali. La Comunità Montana è inoltre una terra ricca di antiche tradizioni, salvaguardate da celebrazioni e manifestazioni che sopravvivono perché ancora molto sentite dalla popolazione locale.
Per quanto riguarda i segni dell'antropizzazione, nell'ottavo capitolo vengono esaminate le caratteristiche dei patrimonio edilizio ed architettonico con particolare riferimento all'architettura rurale e-monumentale.
Il nono capitolo si occupa del turismo; partendo da aspetti più tecnici quali le tipologie di domanda, il bacino d'utenza, l'accessibilità dell'area e le caratteristiche delle strutture ricettive presenti, vengono poi esaminate dettagliatamente tutte le componenti dell'offerta turistica della valle relativamente al turismo invernale, al turismo estivo e legato al contatto con la natura. Per quanto riguarda il turismo culturale, l'oggetto di questo tipo di turismo è la risorsa culturale, che per rendere possibile la fruizione turistica deve essere non solo fruita, ma anche protetta e preservata. Gli itinerari sono pertanto legati non solo alle classiche visite alle emergenze architettoniche (castelli, reperti archeologici), ma anche a itinerari artistici e religiosi (la Via Francigena, le vie della fede e gli itinerari devozionali).
Il decimo capitolo racchiude i risultati emersi dalla campagna di interviste a testimoni qualificati: 15 intervistati, suddivisi tra amministratori locali e funzionari pubblici, operatori pubblici, operatori economici di livello locale e professionisti esperti dei vari settori economici e rappresentanti dell'associazionismo locale vengono interpellati a proposito della situazione socio-economica attuale e delle prospettive di sviluppo della valle, con particolare riferimento al settore turistico. Nell'analisi di quanto emerso dai colloqui vengono messi in luce i diversi punti di vista, determinati principalmente dal ruolo sociale dei singoli intervistati e influenzati dalla loro diversa provenienza e formazione.
La nuova cultura del turismo cerca di tendere ad una nuova etica del turismo che colleghi gli operatori ai turisti tenendo conto sia delle rispettive aspettative che delle necessità ecologiche del territorio. Tutto ciò è emerso dal convegno, protagonista dell'undicesimo capitolo, che si è svolto a SaintVincent nel mese di maggio 2007, a cura dell'Assessorato al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti. In questa occasione di confronto si è tentato di dare delle risposte a una serie di domande relative al turismo e alla ricettività della Valle d'Aosta. Nello specifico si sono affrontati i temi dell'ospitalità e dell'accoglienza, dell'imprenditorialità, dei coordinamento organizzato tra i diversi operatori turistici, delle conoscenze e competenze necessarie per migliorare e innovare l'offerta turistica.
Le opinioni emerse dalle interviste e dal focus group sono alla base delle ipotesi formulate nel capitolo dodici, in cui vengono passate in rassegna le prospettive di sviluppo per il settore turistico. Oltre alla proposta di interventi di carattere generale, volti principalmente al raggiungimento della pluristagionalità dell'afflusso turistico e riguardanti molteplici aspetti (viabilità, promozione, comunicazione, organizzazione della vacanza, trasporto, intermediazione, sviluppo dell'incoming, contatti con i tour operator e proposta di pacchetti, sinergia tra i settori economici), per ogni stagione vengono individuati i potenziali fruitori e si propone per ogni categoria di utenti una serie di possibili attività.
In primavera l'offerta comprende visite al patrimonio culturale ed artistico, percorsi tematici di scoperta delle emergenze, attività a contatto con la natura, organizzazione di soggiorni per scolaresche, partecipazione a serate culturali e itinerari enogastronomici. In estate vengono proposte visite guidate alle emergenze naturali e artistiche, sport (bici da strada, mountain bike, equitazione, golf, via ferrata), partecipazione ad eventi musicali e a feste tradizionali e la creazione di una rete di punti di ristoro in corrispondenza degli itinerari.
Il periodo autunnale è caratterizzato dalla presenza di numerose manifestazioni legate ai prodotti tipici, da cui si prende spunto per l'organizzazione di itinerari enogastronomici e visite guidate alle aziende di valle; l'offerta è completata da corsi e spettacoli musicali e dalla presentazione di itinerari per passeggiate nella natura.
Per l'inverno si va dalla pratica di diversi sport (sci alpino, sci nordico, sci alpinismo, racchette da neve, pattinaggio su ghiaccio, hockey su ghiaccio) in strutture esistenti o di cui si propone la realizzazione, alla partecipazione a manifestazioni.
Le idee proposte in questo capitolo vengono sintetizzate da una serie di tavole in cui sono rappresentati diversi percorsi tematici, studiati pensando alle diverse stagioni e tipologie di utenza.
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